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Windows Phone 7, ecco tutti i requisiti minimi

21 mar 2010

Al Mix 10, l’evento dove Microsoft ha parlato in anteprima della nuova natura del suo browser Internet Explorer, si è parlato tanto anche dei Windows Phone 7 Series, e cioè della generazione di cellulari che sfrutteranno la nuova versione (che verrà lanciata in autunno) del sistema operativo mobile annunciata al Mobile World Congress di Barcellona.

L’identità di Windows Phone 7 può essere tracciata partendo da quattro punti chiave:

- giochi e applicazioni possono essere sviluppati esclusivamente con Silverlight o con l’XNA Framework;

- il multitasking è supportato solo da certe applicazioni integrate nel sistema operativo, mentre le applicazioni di terze parti devono affidarsi ad un sistema di notifiche push simile a quello di iPhone;

- gli utenti consumer possono scaricare e installare giochi e applicazioni esclusivamente dal Windows Phone Marketplace;

- pur con alcune differenze sostanziali, l’interfaccia utente di Windows Phone 7 deriva da quella di Zune HD, ed è pienamente integrata con i principali social network (Facebook, Twitter, MySpace ecc.).

Windows Phone 7 non avrà il copia e incolla, esattamente come la prima versione dell’iPhone: non si tratta di una dimenticanza o di una funzione che si prevede di aggiungere in seguito, ma di una precisa scelta di progettazione.

Altra falla per Internet Explorer

15 mar 2010

Attraverso la pubblicazione di un bollettino, Microsoft ha lanciato l’allerta circa la scoperta di una nuova vulnerabilità in Internet Explorer 6.0 e 7.0. La falla di sicurezza sarebbe già sfruttata per condurre attacchi con l’intento di infettare le macchine vulnerabili.

Secondo i tecnici dell’azienda, il componente del browser che attualmente espone gli utenti a rischi di attacco sarebbe la libreria iepeers.dll.

Per fronteggiare la situazione Microsoft ha reso disponibile un tool che attiva la funzione ‘Protezione esecuzione programmi’ su IE 6 ed IE 7.

Il ‘Fix it’ riguarda tutti i sistemi operativi da Windows 2000 a Windows Vista su cui non sia stato effettuato l’aggiornamento ad Internet Explorer 8, versione che risulta immune al problema.

L’azienda ha anche detto di aver sviluppato una versione preliminare della patch che potrebbe essere rilasciata nei prossimi giorni.

La falla non riguarda gli utenti che utilizzano Outlook, Outlook Express e Windows Mail: questi programmi aprono le email utilizzando molte restrizioni che non permettono l’esecuzione di script attivi, ma se l’utente apre email contenenti link “poco affidabili” corre ugualmente un rischio.

Le versioni successive a Explorer 7 (da 8.0) sono al riparo dal bug. Il virus si può prendere visitando una pagina web che utilizza codici Java Script offuscati che crea errori quali use- after- free (accesso ad un comando dopo la cancellazione dell’oggetto).

Microsoft Courier, ecco come sarà l’anti iPad

9 mar 2010

Il tablet dual-screen Courier sul quale Microsoft starebbe lavorando dovrebbe essere basato sulla piattaforma hardware NVIDIA Tegra 250 e garantire una certa dose di portabilità. Nonostante il secondo schermo touchscreen, infatti, esso sarà più leggero dell´iPad con spessore inferiore ai 2 cm e peso poco più di 450 grammi. Quando chiuso il dispositivo si dovrebbe presentare come un tablet da 5-7 pollici.

Sarà infatti un e-book reader, ma anche un’agenda elettronica pieghevole, con cui fissare appuntamenti, consultare la rubrica, prendere appunti mediante lo stilo in dotazione, leggere i giornali.

Insomma un oggetto pensato per chi svolge la gran parte delle proprie attività, di lavoro e di svago, in movimento. Quando richiuso, il Courier dovrebbe misurare 13×18 cm, avere uno spessore di 2,5 cm e pesare 450 grammi, quindi meno del suo diretto antagonista. Probabilmente sarà disponibile negli ultimi mesi del 2010, a un prezzo ancora da definire.

Il dispositivo dovrebbe inoltre avere una predisposizione per la lettura degli ebook, rendendo Courier l’ereader designato da Microsoft. Ulteriore conferma sembra esserci per quanto riguarda la presenza di una fotocamera e per le funzionalità di condivisione delle pagine dell’”infinito diario” che costituiscono il cuore del device.

L’interfaccia, anche se ovviamente sarà touch (con supporto all’input multiplo) sarà pensata con una cura particolare per l’uso tramite pennino: una parte importante del sistema sarà infatti dedicata al riconoscimento della scrittura manuale, facendo di Courier anche una sorta di blocco per appunti elettronico.

Google porta dalla sua DocVerse

7 mar 2010

Google si prepara ad annunciare l’acquisto di DocVerse per 25 milioni di dollari. Lo riporta il Wall Street Journal. Il software di DocVerse consente agli utilizzatori di caricare i file di Microsoft Office sul web per cancellarli e questo potrebbe aiutare e facilitare la transizione degli utenti fra Microsoft Office e Google Docs.

DocVerse nasce dall’idea di un piccolo team di brillanti sviluppatori che condividono la filosofia di Google. Con DocVerse, i colleghi possono lavorare assieme a uno stesso documento usando applicazioni tradizionali quali Microsoft Word, Excel e PowerPoint. DocVerse puo’ quindi aiutare milioni di persone a trarre benefici dalla collaborazione online usando gli strumenti desktop tradizionali.

Inutile dirlo che Google Docs è ancora un prodotto base, non può combattere assolutamente con la ricchezza di funzioni della Suite Microsoft sebbene sia già discreto per l’home user, chiunque debba redarre un documento con un subset di funzioni di Microsoft Office.

E’ vero anche che Microsoft metterà a disposizione una versione gratuita di Microsoft Office in occasione del lancio di Microsoft Office 2010, siamo oramai agli “sgoccioli” ed è iniziato il countdown al rilascio della nuova suite.

Gli utenti attuali di DocVerse potranno continuare a usare il prodotto come sempre, anche se sono state momentaneamente sospese nuove attivazioni in attesa dei prossimi sviluppi derivati dall’operazione di acquisizione.

Microsoft e l’operazione contro Waledac

27 feb 2010

Sul blog ufficiale di Microsoft, il consulente Tim Cranton spiega che la società di Redmond è riuscita a porre fine alle attività della botnet Waledac. La rete dei computer infetti era utilizzata dagli hacker per inviare spam. L’azione effettuata da Microsoft è stata resa possibile grazie ad una serie di denunce e reclami delle vittime, ma anche e soprattutto agli sforzi tecnici dei partner dell’azienda di Redmond appartenenti al team Botnet task force.

Microsoft ha annunciato di aver contribuito alla risoluzione dell’importante attacco coinvolgendo altri partner e attivando anche la giustizia americana. Infatti, un procedimento legale promosso da Microsoft nei confronti dei gestori di Waledac, la cui vicinanza con Conficker è stata più volte confermata, ha avuto come diretta conseguenza la chiusura di 277 domini ‘.com’ utilizzati per gestire l’enorme botnet.

Il sistema era in grado di spedire qualcosa come 1.5 miliardi di email di spamm al giorno, anche se ci vorrà qualche giorno per far terminare l’invio delle email spazzatura già programmate, ciò che conta è che, al momento, Waledac non può più essere controllato.

L’operazione è stata portata a termine in segreto, una fuga di notizie, infatti, avrebbe permesso all’organizzazione cyber criminale di correre ai ripari.

Anche se le principali caratteristiche del botnet vengono a cadere con queste operazioni, i PC infettati dal malwere rimangono moltissimi e sarà quindi necessario svolgere una vera e propria campagna di disinfestazione globale.

Accordo Brunetta-Microsoft: Bing al servizio della PA

26 feb 2010

La “guerra” tra Microsoft e Google non riguarda la pubblica amministrazione italiana: dopo aver siglato un accordo con Google, il più visitato motore di ricerca del mondo, il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha arruolato anche il suo più valido concorrente, Bing, lanciato da Microsoft nel Maggio 2009.

L’accordo sottoscritto dal vicepresidente della Microsoft, Umberto Paolucci, riguarda le applicazioni sperimentali del motore di ricerca Bing a tutti i servizi della pubblica amministrazione.

L’accordo, della durata di un anno, punta a rendere più efficaci le interazioni dei cittadini con la Pa grazie agli strumenti di search e retrival: Bing partirà da 50 “parole chiave” per indirizzare le ricerche via web e misurare le frequenze di richiesta «ma naturalmente nello sviluppo dell’intesa la base di ricerca per parole e contesto si allargherà» ha spiegato Umberto Paolucci, vice presidente di Microsoft corporation.

La seconda fase dell’accordo prevede l’utilizzo delle API di Google Maps e di Google Custom Search Engine per alcuni progetti sperimentali della Pubblica Amministrazione, al fine di implementare nuove funzionalità a disposizione degli utenti, che potranno cosi avere accesso ad informazioni inerenti alla propria area geografica.

Il Ministro Brunetta ha poi parlato di una partnership con Microsoft, soprattutto per quanto riguarda l’indicizzazione su Bing.

Microsoft e Amazon ufficializzano l’accordo

24 feb 2010

Microsoft e Amazon.com hanno annunciato la firma di un accordo di condivisione brevetti. In base all’intesa, le due compagnie avranno accesso reciproco a un vasto portfolio di tecnologie depositate, comprese quelle relative al popolare Kindle e alla gestione dei server Linux.

“L’elenco dei brevetti di Microsoft è più importante di qualsiasi altra software house e questo accordo mostra il nostro rispetto reciproco per la proprietà intellettuale e la nostra capacità di trovare soluzioni pragmatiche ai problemi relativi a software liberi o proprietari”, si rallegra in un comunicato Horacio Gutierrez, vicepresidente e responsabile legale presso Microsoft. Gli accordi di questo tipo sono fondamentali per un produttore di software e non solo.

Amazon, per contro, avrebbe condiviso alcuni brevetti che stanno alla base del Kindle, l’ebook reader leader del mercato, in più avrebbe riconosciuto a Microsoft un tornaconto economico non meglio specificato.

In realtà in questo caso non si è verificato alcun problema e Amazon sembra aver accettato di buon grado (come Samsung, Fuji Xerox, Buffalo e altre 600 società prima di lei) un accordo che esclude qualsiasi idea di rivalsa legale da parte di Redmond. Non finirà insomma come nel caso TomTom, dove il produttore di geo-navigatori dovette prima battagliare in tribunale e infine accordarsi per seppellire le accuse di violazione di brevetto perorate dal colosso del software.

Microsoft prepara il lancio di Internet Explorer 9

20 feb 2010

Al momento sono poche le informazioni su IE9, perlopiù legate a quanto mostrato dalla stessa Microsoft nel corso del PDC09 e relative a una versione molto acerba del software.

Tuttavia, le potenzialità di Internet Explorer 9 sembrano decisamente interessanti: supporto dell’accelerazione hardware fornita dalle moderne GPU, una migliore navigazione a schede, un motore JavaScript più veloce e pieno supporto alla specifica CSS3.

Microsoft renderà noti i particolari su Internet Explorer 9 a Mix 2010. Un assaggio di IE9 era stato offerto all’ultima Pdc: in quell’occasione nel keynote di apertura di Pdc, lo Chief Software Architect Ray Ozzie aveva promesso che Internet Explorer sarebbe diventato il miglior browser di sempre.

Steven Sinofsky, presidente dell’unità Windows, aveva anche mostrato testi e grafica su IE9 hardware-accelerati. IE9 punta sull’accelerazione: per sfidare Google Native Client e Mozilla WebGL e per mettere il turbo alla grafica 3D. Inoltre, da Agosto Microsoft  promette che il nuovo browser sarà più veloce (impegno che assume ogni volta in occasione di un qualsiasi nuovo prodotto) e che ci sarà una migliore gestione delle schede di navigazione.

Caratteristica introdotta da Mozilla, le schede sono state adottate in ritardo da Internet Explorer 7 in poi. Addirittura per migliorare il sistema schede è stato acquisito dalla Casa di Redmond un nuovo brevetto registrato il 14 gennaio scorso e chiamato “Microsoft MVP Manan Kakkar”.

A Mix 2010 emergeranno nuovi dettagli su Internet Explorer 9.

Prende vita l’accordo tra Microsoft e Yahoo!

19 feb 2010

Finalmente l’Unione Europea ha dato via libera per l’acquisizione del motore di ricerca Yahoo da parte di Microsoft, almeno stando alle parole di un comunicato diffuso da Bruxelles.

I problemi legati alla libera concorrenza nel mercato hanno ritardato la firma dell’accordo di cui si parlava dal luglio 2009, ma a quanto pare non verrebbe influenzata da questa acquisizione. La concentrazione, infatti, non impedirebbe in modo sostanziale una giusta concorrenza nell’area economica europea.

“La Commissione – si legge nel comunicato – ha concluso che l’operazione non impedirà in modo significativo un’effettiva concorrenza nell’Area economica europea”.

In base ai termini della partnership siglata a luglio dello scorso anno, Bing di Microsoft diventerà il motore di ricerca di entrambe le società, mentre Yahoo si concentrerà nell’attrarre grandi inserzionisti.

L’accordo è stato approvato senza condizioni sia dal Dipartimento di Giustizia Usa che dalla Commissione europea. Le due società prevedono di iniziare la loro collaborazione nei prossimi giorni e di completare il processo entro l’inizio del 2012.

Yahoo! si aspetta che l’accordo trainerà i suoi utili annuali di circa 500 milioni di dollari, mentre ridurrà le spese di 200 milioni e aumenterà il flusso di cassa di 275 milioni di dollari all’anno.

Secondo Comscore (dati: dicembre), Yahoo! ha perso ancora lo 0,5% ed è sceso sotto la soglia del 18 percento: ora detiene il 17,5%, mentre Bing ha superato il 10,3% e Google è lievemente cresciuto, dello 0,2%, attestandosi al 65.6%.

Microsoft presenta finalmente Windows Phone 7 Series

16 feb 2010

Proprio ieri la Microsoft ha finalmente mostrato a tutti la sua ultima cretura, togliendo i veli durante il Mobile World Congress Windows Phone 7 Series, il tanto bramato sistema operativo per smartphone.

Anche se a sostenerlo c’è ancora Windows CE, Windows Phone 7 Series prova a rappresentare un serio aggiornamento nelle modalità di interazione con il sistema operativo, paragonato naturalmente ai suoi antecedenti.

“In un mercato affollato di cellulari con formati simili e che fanno tutti la stesse cose,”  si espresso così Steve Ballmer durante la presentazione, che ha poi continuato – “ho chiesto al nostro team di fornire un nuovo tipo di esperienza mobile”.

Non una semplice revisione di ciò che esisteva già, ma un vero è proprio nuovo OS, un software tutto da scoprire, imparare, anche se dicono ai piani alti della Microsoft la manualità di utilizzo sarà immediata, vista la sua estrema semplicità pratica.

Modificato anche il look, immesso il multi touch, le icone diventano più grandi e molto più eleganti. I tanti volti mostrati fin’ora da Windows Mobile si fondono, grazie al nuovo Windows 7, in una sola faccia, per dare un punto di riferimento che riesca a prescindere dal produttore che decida di fare uso del nuovo sistema operativo.

Standardizzazione per alcuni, anche se probabilmente sarà solo un atteggiamento iniziale. Stando ai primi rumors, è uscito fuori un sistema da provare con grande interesse ed attenzione.