Al Mix 10, l’evento dove Microsoft ha parlato in anteprima della nuova natura del suo browser Internet Explorer, si è parlato tanto anche dei Windows Phone 7 Series, e cioè della generazione di cellulari che sfrutteranno la nuova versione (che verrà lanciata in autunno) del sistema operativo mobile annunciata al Mobile World Congress di Barcellona.

L’identità di Windows Phone 7 può essere tracciata partendo da quattro punti chiave:
- giochi e applicazioni possono essere sviluppati esclusivamente con Silverlight o con l’XNA Framework;
- il multitasking è supportato solo da certe applicazioni integrate nel sistema operativo, mentre le applicazioni di terze parti devono affidarsi ad un sistema di notifiche push simile a quello di iPhone;
- gli utenti consumer possono scaricare e installare giochi e applicazioni esclusivamente dal Windows Phone Marketplace;
- pur con alcune differenze sostanziali, l’interfaccia utente di Windows Phone 7 deriva da quella di Zune HD, ed è pienamente integrata con i principali social network (Facebook, Twitter, MySpace ecc.).
Windows Phone 7 non avrà il copia e incolla, esattamente come la prima versione dell’iPhone: non si tratta di una dimenticanza o di una funzione che si prevede di aggiungere in seguito, ma di una precisa scelta di progettazione.

Il ‘Fix it’ riguarda tutti i sistemi operativi da Windows 2000 a Windows Vista su cui non sia stato effettuato l’aggiornamento ad Internet Explorer 8, versione che risulta immune al problema.
Insomma un oggetto pensato per chi svolge la gran parte delle proprie attività, di lavoro e di svago, in movimento. Quando richiuso, il Courier dovrebbe misurare 13×18 cm, avere uno spessore di 2,5 cm e pesare 450 grammi, quindi meno del suo diretto antagonista. Probabilmente sarà disponibile negli ultimi mesi del 2010, a un prezzo ancora da definire.
L’accordo, della durata di un anno, punta a rendere più efficaci le interazioni dei cittadini con la Pa grazie agli strumenti di search e retrival: Bing partirà da 50 “parole chiave” per indirizzare le ricerche via web e misurare le frequenze di richiesta «ma naturalmente nello sviluppo dell’intesa la base di ricerca per parole e contesto si allargherà» ha spiegato Umberto Paolucci, vice presidente di Microsoft corporation.
Amazon, per contro, avrebbe condiviso alcuni brevetti che stanno alla base del Kindle, l’ebook reader leader del mercato, in più avrebbe riconosciuto a Microsoft un tornaconto economico non meglio specificato.
In base ai termini della partnership siglata a luglio dello scorso anno, Bing di Microsoft diventerà il motore di ricerca di entrambe le società, mentre Yahoo si concentrerà nell’attrarre grandi inserzionisti.













