La prima giornata del Pwn2Own 2010, il consueto contest che si tiene annualmente nel corso della conferenza sulla sicurezza CanSecWest, si è conclusa con un trionfo quasi totale da parte degli hacker che si sono voluti cimentare nelle due tipologie di sfide previste dagli organizzatori della manifestazione.
La coppia Iozzo-Weinmann ha preso di mira un iPhone riuscendo, con un attacco mirato, a sottrarre il contenuto dell’archivio dei messaggi SMS. Per far leva sulla vulnerabilità, già studiata nel corso delle ultime due settimane dai ricercatori, è stato sufficiente visitare, servendosi dell’iPhone, un sito web opportunamente congeniato.
Male anche Safari per Mac OSX, lo stesso autore che lo aveva violato nelle scorse edizioni: Charlie Miller, è riuscito a sfruttare un exploit inserito in una pagina web e da li a prendere il controllo del MacBook Pro. Per questo, Charlie Miller si è portato a casa il premio di 10.000 dollari.
A far cadere IE8, e insieme a lui Windows 7, è stato il freelance olandese Peter Vreugdenhil, il quale partecipa al Pwn2Own per la prima volta.
Questo ricercatore ha sferrato alla piattaforma di Microsoft un sofisticato attacco suddiviso in quattro parti che, sfruttando due vulnerabilità di IE8, gli ha permesso di bypassare le protezioni ASLR (Address Space Layout Randomization) e DEP (Data Execution Prevention) di Seven. L’impresa è valsa a Vreugdenhil il secondo premio di 10mila dollari.


C’è chi dice che le estensioni sono l’elemento che rende finalmente Chrome il vero rivale di Firefox, e che più d’ogni altro potrebbe persuadere alcuni utenti affezionati di Mozilla ad emigrare seguendo nuovi lidi, verso il più giovane browser. Ma la maggior parte degli osservatori è d’accordo nell’affermare che, almeno nel medio periodo, la stra grande maggioranza degli utenti di Firefox dovrebbe rimanere fedele al proprio browser: se è vero che Chrome è di norma più rapido di Firefox, in special modo quando si tratta dell’esecuzione di codice JavaScript, è altrettanto vero che Firefox vanta una maturità maggiore, uno sconfinato bacino di estensioni e un grande calderone di idee e progetti come Mozilla Labs.
In realtà nella lista c’è anche Internet Explorer che però diviene compatibile solamente dopo l’installazione del plug-in “Chrome Frame”. Dal momento che tale plug-in, sostanzialmente, consente di utilizzare il motore di rendering delle pagine web di Google Chrome, Microsoft ne sconsigliò subito l’impiego. A pochi giorni di distanza arrivò anche il parere negativo di Mozilla.
Come già annunciato da tempo, Firefox 3.6 si completa anche con alcuni nuovi accorgimenti per la visualizzazione a schermo intero dei filmati che utilizzano formati aperti. Il nuovo browser supporta, inoltre, i poster frame per rendere maggiormente agevole l’utilizzo dei filmati.
















