Articoli marcati con tag ‘Browser’

Pwn2Own: tutti i browser sono vulnerabili

27 mar 2010

La prima giornata del Pwn2Own 2010, il consueto contest che si tiene annualmente nel corso della conferenza sulla sicurezza CanSecWest, si è conclusa con un trionfo quasi totale da parte degli hacker che si sono voluti cimentare nelle due tipologie di sfide previste dagli organizzatori della manifestazione.

La coppia Iozzo-Weinmann ha preso di mira un iPhone riuscendo, con un attacco mirato, a sottrarre il contenuto dell’archivio dei messaggi SMS. Per far leva sulla vulnerabilità, già studiata nel corso delle ultime due settimane dai ricercatori, è stato sufficiente visitare, servendosi dell’iPhone, un sito web opportunamente congeniato.

Male anche Safari per Mac OSX, lo stesso autore che lo aveva violato nelle scorse edizioni: Charlie Miller, è riuscito a sfruttare un exploit inserito in una pagina web e da li a prendere il controllo del MacBook Pro. Per questo, Charlie Miller si è portato a casa il premio di 10.000 dollari.

A far cadere IE8, e insieme a lui Windows 7, è stato il freelance olandese Peter Vreugdenhil, il quale partecipa al Pwn2Own per la prima volta.

Questo ricercatore ha sferrato alla piattaforma di Microsoft un sofisticato attacco suddiviso in quattro parti che, sfruttando due vulnerabilità di IE8, gli ha permesso di bypassare le protezioni ASLR (Address Space Layout Randomization) e DEP (Data Execution Prevention) di Seven. L’impresa è valsa a Vreugdenhil il secondo premio di 10mila dollari.

Google ‘chiude’ su IE6, non è un web per vecchi

1 feb 2010

Google ha fatto sapere, tramite un comunicato ufficiale sul suo blog, che a breve chiuderà i battenti, dando un imminente stop al supporto dei vecchi browser, considerati ormai da BigG obsoleti e soprattutto poco sicuri (vedi il polverone che si è sollevato con la Cina) per i suoi servizi gratuiti e utilizzabili direttamente dal web, come possono essere Google Docs o ancora Google Sites.

Con l’inizio del mese di Marzo non saranno più utilizzabili su browser come Explorer 6, Firefox 2.0 e Safari 2, ma anche lo stesso figlio di Mountain View, Chrome 3.0,  delle applicazioni create proprio da Google. Anche se a pelle in effetti possono risultare software “datati”, ci sono ancora milioni e milioni di persone in tutto il globo che continuano ad usarli per navigare e non vogliono nemmeno considerare forse la possibilità di effettuare un aggiornamento, passando quindi all’ultima versione corrente, che comunque è ovviamente gratuita e scaricabile dal web.

Come già detto, Google non manderà alla gogna soltanto Microsoft Internet Explorer 6, ma per par condicio anche le vecchie release dei browser rivali come Firefox 2.0 di Mozilla, Safari 2.0 di Apple e giusto per rimanere coerenti si guarderà anche in panni sporchi in casa alla versione 3.0 di Chrome. Non è quindi quello che potrebbe risultare ‘boicottaggio’, ma una spinta ad effettuare i velocissimi e gratuiti upgrade.

Nonostante abbia davvero una certa età, Internet Explorer 6 durante il Dicembre 2009 poteva ancora godere del 10,9% della quota mercato, un’enormità considerando che la ben più recente versione 8 ne aveva il 13,5%. L’aggiornamento non è ovviamente un capriccio ma un’esigenza sempre più riscontrata, a causa dei problemi di sicurezza di IE6 e del suo mancato supporto ai più recenti standard di realizzazione di pagine web, vero e proprio grattacapo per chi deve lavorarci. La rimozione del supporto a IE6 inizierà dal 1 marzo sui servizi Google Docs e Google Sites

Sarà tuttavia possibile accedere ai documenti online (per Docs) senza però poter approfittare di tanti nuovi servizi che regolarmente vengono presentati da Mountain View. Internet Explorer è ormai vicina a lambire i dieci anni di vita, dato che infatti è stata rilasciata il 27 agosto 2001 con XP e sembra che sia utilizzata da un numero davvero enorme di aziende e società, che così si espongono con un’immensa facilità a pericoli e vulnerabilità.

Google stabilizza Chrome 4

27 gen 2010

Google ha lanciato la versione stabile di Chrome 4. La nuova edizione ufficializza finalmente il supporto alle estensioni, che si possono installare senza fare troppe procedure elaborate. Chrome 4 porta con sé alche altre punti positivi tra le novità, tra cui un ottimo incremento performance.

Google Chrome 4.0.249.78 è quindi disponibile per la versione Windows. La versione Mac è in fase beta, con data di rilascio non ancora stabilita dagli addetti ai lavori di Mountain View. Le estensioni sono una caratteristica strategica del nuovo browser: permettono di aggiungere in maniera immediata nuove funzionalità potenziando l’esperienza di navigazione.

Tra le estensioni più importanti il portale di BigG elenca Google Calendar e Google Mail Checker, Evernote Web Clipper, IE Tab, AdBlock, Docs PDF/PowerPoint Viewer e Cooliris. Non sorprende che molti degli add-on attualmente disponibili per Chrome si limitino ad “agganciare” al browser servizi forniti dalla stessa società di Mountain View.

C’è chi dice che le estensioni sono l’elemento che rende finalmente Chrome il vero rivale di Firefox, e che più d’ogni altro potrebbe persuadere alcuni utenti affezionati di Mozilla ad emigrare seguendo nuovi lidi, verso il più giovane browser. Ma la maggior parte degli osservatori è d’accordo nell’affermare che, almeno nel medio periodo, la stra grande maggioranza degli utenti di Firefox dovrebbe rimanere fedele al proprio browser: se è vero che Chrome è di norma più rapido di Firefox, in special modo quando si tratta dell’esecuzione di codice JavaScript, è altrettanto vero che Firefox vanta una maturità maggiore, uno sconfinato bacino di estensioni e un grande calderone di idee e progetti come Mozilla Labs.

Come molti dei componenti di Chrome, anche le estensioni girano in un processo indipendente, con tutti i benefici che la cosa porta con sé in termini di stabilità (se un’estensione va in crash non si porta dietro il browser), di sicurezza (se il sistema delle estensioni viene compromesso, per un cracker sarà più difficile prendere il controllo dell’intero browser) e di ottimizzazione delle risorse (la memoria RAM può essere gestita in modo più dinamico ed efficiente).

Per gli sviluppatori le novità di Chrome 4.0 sono principalmente rappresentate dall’aggiunta di alcune nuove API HTML5, incluse LocalStorage, Web SQL Database e WebSockets.

Nel Google Chrome Blog si cita inoltre un incremento di performance del 42% rispetto all’ultima release stabile (la 3.0) e del 400% rispetto alla versione 1.0.

L’ultima versione stabile di Google Chrome, la 4.0.249.78, può essere scaricata da qui in italiano. Chi già dispone di una precedente versione del browser deve solo attendere che questo si aggiorni automaticamente.

YouTube si rinnova

25 gen 2010

Per YouTube il 2010 si apre con una raffica di simpatiche novità, con lo scopo di riaffermare, qualora ce ne fosse bisogno la solida leadership del portale, ed a maggiorare gli incassi derivanti dall’advertising e dagli sponsor. Una parte delle innovazioni da poco immesse sono già disponibili, ma hanno bisogno comunque di alcuni mesi prima di essere implementate completamente per dare nuove funzionalità agli utenti.

Grazie al nuovo standard sarà possibile visualizzare i video condivisi sul network YouTube anche da browser web sprovvisti del plug-in Adobe Flash.

Ciò è possibile grazie all’impiego del formato H.264 e della nuova tag <video>, prevista nelle specifiche di HTML5.

La scelta del codec H.264 non sorprende dal momento che, ad esempio, gli Apple iPhone supportano già il formato in modo nativo. Tra i browser che YouTube indica per il momento compatibili vi sono Safari 4+ e Google Chrome.

In realtà nella lista c’è anche Internet Explorer che però diviene compatibile solamente dopo l’installazione del plug-in “Chrome Frame”. Dal momento che tale plug-in, sostanzialmente, consente di utilizzare il motore di rendering delle pagine web di Google Chrome, Microsoft ne sconsigliò subito l’impiego. A pochi giorni di distanza arrivò anche il parere negativo di Mozilla.

Visitando una apposita pagina del portale, gli utenti hanno la possibilità di sperimentare le funzioni messe a disposizione dal supporto per HTML5. Per poter accedere alle versioni di prova dei video è necessaria l’adozione di un browser in grado di supportare i nuovi standard aperti, che potrebbero presto cambiare sensibilmente le modalità di accesso e fruizione dei filmati non solo sul celebre portale, ma anche sui siti web che propongono nelle loro pagine i video di YouTube.

Passando alla parte prettamente estetica, seguendo con pieno rispetto allo stile minimalista che piace a Google, la rinnovata interfaccia di GoogleTube è ancora più essenziale e priva di fronzoli rispetto a quella precedente: sparisce il sistema di valutazione dei video “con le stelline”, che a quanto pare nessuno usava se non per assegnare il voto maggiore o quello minore, cambiata la modalità di visualizzazione dei “video correlati” che ora è ancora più efficace nel restituire risultati pertinenti a quando desiderato dall’utente.

La parte più significativa del re-design è stata però riservata al player multimediale vero e proprio che, a fronte di una slide sostanzialmente invariata per muoversi attraverso il video, presenta ora comandi rinnovati per scegliere la risoluzione (da 360p fino a 1080 pixel), centrare la finestra di riproduzione o passare alla modalità a pieno schermo. La ricerca di nuovi video durante la visualizzazione non chiude il player, ma si limita a rimpicciolirlo e a riposizionarlo sul lato sinistro dello schermo.

E’ arrivato Firefox 3.6, ora si attende la versione 4.0

23 gen 2010

C’è voluta un parto abbastanza lungo e sofferto, che ha compreso lo sbarco di cinque versioni beta e di due release candidate, ma la versione definitiva di Firefox 3.6 ha da poche ore fatto il proprio debutto sul web. L’ultima versione del browser gratuito elaborato da Mozilla, consente migliori prestazioni nel campo della stabilità e della rapidità, ed introduce alcuni piccoli cambiamenti per rendere maggiore la sicurezza dell’applicativo.

Se non ci sono cambiamenti di programma, lo sbarco di Firefox 3.6 cambierà le classiche procedure che girano intorno al rilascio degli aggiornamenti, e metterà nel baule dei ricordi il previsto lancio di Firefox 3.7, per passare direttamente all’edizione 4.0 del browser.

L’edizione appena uscita è basata sulla versione 1.9.2 del motore di rendering Gecko, sviluppato da Mozilla ed oggetto di una moltitudine di modifiche nell’ultimo anno, per soddisfare le esigenze degli sviluppatori dei siti web e dei componenti aggiuntivi per il browser. Firefox 3.6 adotta la nuova soluzione Personas e rende più facile la gestione dei temi da parte dell’utente, a cui bastano pochi clic del mouse.

Come già annunciato da tempo, Firefox 3.6 si completa anche con alcuni nuovi accorgimenti per la visualizzazione a schermo intero dei filmati che utilizzano formati aperti. Il nuovo browser supporta, inoltre, i poster frame per rendere maggiormente agevole l’utilizzo dei filmati.

Intenzionati a rendere più reattivo il proprio browser, la velocità è uno dei punti di forza dei competitor come Chrome, gli sviluppatori di Mozilla hanno prestato particolare attenzione alle soluzioni per JavaScript ottenendo buoni risultati per velocizzare la navigazione.

La nuova versione di Firefox aumenta il supporto per i caratteri scaricabili grazie all’impiego del nuovo formato di carattere WOFF e aggiunge nuove soluzioni per la gestione di gradienti, dimensioni degli sfondi ed eventi del puntatore riportati negli attributi dei fogli di stille (CSS). Il nuovo supporto per le specifiche DOM e HTML5, API per la gestione di funzionalità come il Drag & Drop, consente inoltre di visualizzare e implementare le pagine web con un alto grado di interattività basate sugli ultimi standard disponibili.

Gli utenti in possesso delle precedenti versioni di Firefox possono aggiornare l’applicativo direttamente dal browser attraverso la funzione “Controlla gli aggiornamenti”. Il programma può essere scaricato anche dal sito web ufficiale di Mozilla nelle edizioni per Windows, Mac OS X e Linux e in oltre 70 lingue. Il peso del pacchetto di installazione varia a seconda del sistema operativo selezionato e della lingua richiesta.

Browser ‘legalizzati’:Bruxelles mette la parola fine sul monopolio di Explorer

17 dic 2009

La Commissione europea ha da poco accettato gli impegni della Microsoft per aumentare e rendere più forte la concorrenza nel mercato dei browser, dando la possibilità ai clienti europei di Windows di scegliere, una volta comprato un nuovo modello di pc,tra diversi browser e permettendo ai produttori di computer e a coloro che li usano di non sfruttare obbligatoriamente, com’era prima della sentenza, Internet Explorer. Lo ha annunciato da poche ore l’Antitrust Ue.

“Milioni di consumatori europei potranno beneficiare della libertà di scelta sul tipo di browser Web da utilizzare”: ha battezzato così la decisione, con queste parole, il Commissario uscente per la Concorrenza, Neelie Kroes

Con questa presa di posizione, la Commissione ha reso legalmente vincolanti gli accordi presi dal colosso americano. Microsoft renderà disponibile, a partire dal Marzo del 2010, per cinque anni nell’ambito economico del vecchio continente uno una scelta di base, che consentirà agli usufruenti di Windows XP, Windows Vista e Windows 7 di optare  per quale browser vogliono installare in aggiunta o in vece dell’ormai famosissimo Internet Explorer. Inoltre, e questa è la grossa novità, i produttori potranno installare browser

concorrenti direttamente e chiudere ogni strada ad Explorer. Tutti i navigatori web che ci saranno nella schermata multiscelta, come Mozilla Firefox, Google Chrome, Apple Safari e Opera (giusto per citarne qualcuno), figurano tra i primi dodici Web Bowser maggiormente utilizzati in Europa.

Opera Software, dalle cui lamentele è nato tutto il tumulto, si dichiara soddisfatta: ”Crediamo che sia una vittoria importante per il Web” ha spiegato con queste parole di Hakon Wium, Chief Technology Officer. Bruxelles riteneva che la concorrenza fosse troppo assoggettata da Microsoft, perché la società dava un vantaggio artificiale nella distribuzione, non collegato ad una meritocrazione del prodotto Explorer, che veniva installato di base su oltre il 90% dei pc, un numero esageratamente grande.

Microsoft, secondo le direttive provenienti dal Belgio, dovrà spedire rapporti regolari alla Commissione sul compimento degli impegni di cui si è preso carico.
Lo scorso Luglio Microsoft inoltrò dei suggerimenti sulle informazioni sulla incompatibilità tra prodotti di terzi e prodotti Microsoft inclusi Windows, Windows Server, Office, Exchange, eSharePoint. Dopo tesissimi tira e molla, Microsoft oggi rende pubblica una versione ampiamente migliorata, dotata dei documenti riguardanti la interoperabilità. Bruxelles ritiene che ciò renda decisamente migliore la interoperabilità. Anche su questo ci saranno verifiche serie e costanti, i cui risultati saranno utili per l’inchiesta antitrust in corso sulla interoperabilità.

Mozilla lancia Thunderbird 3

11 dic 2009

Nella sfida ormai sempre più aperta e competitiva tra i vari Browser utili per la navigazione sul web, Mozilla Firefox rileva al pubblico la sua nuova novità. Infatti Mozilla Messaging, una branca di Mozilla per lo sviluppo dei prodotti che promuovono scelta, innovazione e opportunità di usare la messagistica in Internet, ha da poco rilasciato Thunderbird 3, l’ultimissima versione aggiornata della propria applicazione e-mail gratuita e open source.

La nuova funzione targata Forefox è già disponibile in oltre 40 lingue (49 per essere precisi) ed è compatibile con i maggiori e più diffusi sistemi operativi: Windows, Mac OS X e Linux. Thunderbird 3 possiede addirittura più di 2.000 miglioramenti a questo già ben progettato software. Tra i più importanti ed utili notiamo la gestione dei messaggi ricevuti all’interno di schede (tabs), un motore di ricerca totalmente diverso rispetto alla versione precendente ed un sistema innovativo di archiviazione dei vari messaggi in cartelle.

Il nuovo motore di ricerca funziona estremamente bene, con una semplicità imbarazzante. Infatti la nuova interfaccia di ricerca di Thunderbird 3 dispone di filtri e di un grafico della sequenza temporale (timeline) che ti permette di individuare con precisione il messaggio che stai cercando. Thunderbird 3 provvede anche a indicizzare i tuoi messaggi di posta per aiutarti a trovarli più rapidamente. L’esito della ricerca viene visualizzato in una nuova scheda: in questo modo è semplice passare da un messaggio all’altro o tornare alla scheda con tutti i risultati.

“Thunderbird 3 è principalmente il frutto di più di 2 anni di progressi tecnologici che hanno coinvolto centinaia e centinaia di sviluppatori, esperti in sicurezza e in test, comunità di tutto il mondo impegnate nella  localizzazione e nel supporto tecnico”, sono le parole rilasciate da David Ascher, CEO di Mozilla Messaging. “Thunderbird 3 continua il proprio percorso col fine di fornire agli utenti una flessibilità e un controllo sempre maggiori, per consultare le proprie e-mail più rapidamente ed in modo più personalizzato e intuitivo, riportando nella propria posta elettronica il meglio delle caratteristiche offerte dal web”.

E’ anche abbastanza semplice scaricare ed installare componenti aggiuntivi. Basta cercare ed installare i componenti aggiuntivi direttamente in Thunderbird. Non c’è più bisogno di visitare il sito Mozilla. Bisogna semplicemente aprire la finestra di gestione dei componenti aggiuntivi. E se, per caso, non siete sicuri di quale componente aggiuntivo vi possa essere utile, affianco ad ognuno di questi trovate la valutazione degli utenti, i componenti aggiuntivi consigliati, le descrizioni e le anteprime che vi aiuteranno nella vostra scelta. Che dire, Thunderbird ha capito che il cliente ha sempre ragione.Thunderbird

Google Chrome 3 per tutti i sistemi operativi

14 lug 2009

Google-Chrome
Inutile dirlo, Google punta tutto sul nuovo browser Chrome, dal primo rilascio ufficiale le cose sono cambiate notevolmente, ogni versione ha nuove opzioni,  i miglioramenti sono sempre più sostanziosi e gli errori vengono di volta in volta corretti.

Da qualche giorno è finalmente disponibile una nuova versione super aggiornata, Google Chrome 3.0. Per questo aggiornamento, le modifiche sono abbastanza importanti, ora sarà presente il supporto ortografico su Mac Os e molto altro.

Inoltre come abbiamo visto sono state già sviluppate diverse estensioni interessanti per Chrome e moltre altre sono in via di sviluppo, quindi c’è da scommettere che presto Chrome potrà tentare di far concorrenza sul serio a due colossi come Internet Explorer e Mozilla Firefox.

Firefox: Arriva versione Rc1

18 giu 2009

firefox-15-rc1
Il famoso browser Mozilla Firefox arriva alla nuova versione RC1, questo lascia intendere che alla versione finale manca davvero poco.

La nuova versione RC1 è già considerata stabile, quindi tutti possono provare a utilizzarla, qualche bug e presente anche se molto presto sarà eliminato. Secondo gli esperti questa nuova versione non dovrebbe creare problemi al pc, per sicurezza vi consiglio sempre di effettuare un backup dei dati.

Per gli utenti che utilizzano la versione 3.4 b99, è consigliato aggiornare alla nuova RC1 perché sono stati risolti parecchi bug che riguardano la visualizzazione delle pagine. A voi la scelta se attendere ancora un attimo che la versione si stabilizzi, o iniziare subito a utilizzare la nuovaRC1.

Google Chrome 2.0

28 apr 2009

A meno di quattro mesi dall’uscita della prima versione di Google Chrome e a meno di un mese dall’uscita della sua versione 1.0, il browser sviluppato da Google, ecco la tanto attesa versione 2.0 , versione build 156.1 , destinata per ora agli sviluppatori e disponibile usando il Developer Preview Channel.

Almeno per il momento sembrano non esserci grandi novità apportate al browser, ma piuttosto delle migliorie alle varie funzioni già testate. Sono state migliorate, ad esempio, le funzioni di auto completamento dei form, lo zoom di una pagina web (che ora permette di ingrandire sia il testo che le immagini), nonché la possibilità di navigare in rete caricando diversi profili, utile per separare la navigazione fatta per motivi personali da quella fatta per motivi di lavoro.

Google Chrome 2.0 supporta finalmente anche gli script Greasemonkey, molto richiesti dagli utenti web, soprattutto da chi usa per la maggior parte Firefox. Greasemonkey è sostanzialmente un’estensione del browser che consente di modificare le pagine web grazie all’uso di alcuni script. L’idea alla base di questo script è il concetto di navigazione attiva, che permette all’utente di eseguirne alcuni a sua scelta.

Inoltre Chrome ha una nuova versione del WebKit, il motore che fa girare il browser, che offre delle funzionalità assolutamente inedite. E’ stato inoltre aggiornato il motore Javascript V8, che è passato dalla versione 0.3.9.3 alla 0.4.6.0.

Ultima novità è l’autoscroll, una funzione che a volte potrebbe rivelarsi molto utile, a seconda dell’uso che facciamo del browser, attivabile attraverso il pulsante centrale del mouse.

Per poter provare la nuova versione di Chrome, bisogna per prima cosa installare la versione base del browser di Google, quindi iscriversi al Developer Preview Channel. Di conseguenza sarà lo stesso Chrome che ci chiederà se vogliamo aggiornare il nostro browser alle ultime versioni di sviluppo. Una volta lanciato il programma di aggiornamento, basterà scegliere come canale di aggiornamento “Dev: the latest features and bugfixes”.

Purtroppo, però, manca ancora una versione di Chrome per Mac e per Linux, cosa che aveva destato non poche lamentele tra gli utenti web.