L’acquisto della società di telefonia mobile Quattro Wireless, lo scorso Gennaio, sarebbe stata l’occasione per Apple di compiere i suoi primi passi nel settore della pubblicità mobile. Steve Jobs avrebbe pianificato “un’offerta rivoluzionaria” per il questo segmento, caratterizzato da iPhone, Macbook e iPad.
Quale potrebbe essere la strategia realizzata dall’azienda della Mela Morsicata? Apple potrebbe costruire un complesso sistema pubblicitario per ogni applicazione proposta attraverso il suo App Store, traendo vantaggio certamente dalla geo-localizzazione grazie alla presenza di un modulo GPS in iPhone.
Fino a questo momento, infatti, la pubblicità già presente nelle applicazioni distribuite su AppStore è stata essenzialmente erogata attraverso i servizi di Google: sono molti i software basati sul concetto di “adware”, ovvero ceduti a titolo gratuito ma sostenuti dalle inserzioni mostrate durante l’utilizzo.
Tra queste, il caso più noto è senz’altro AroundMe: ma sono moltissime le applicazioni che hanno scelto questa strada, soprattutto per avvantaggiarsi della visibilità garantita dal prezzo di vendita fissato a zero. E ci sarebbero già alcuni indizi che indicherebbero come la piattaforma sarebbe già in dirittura d’arrivo.
In ogni caso la totalmente mancanza di comunicati ufficiali, al riguardo, ha stimolato le speculazioni. In molti pensano che Apple potrebbe fornire pubblicità basata su geo-localizzazione, ma se dovesse realmente succedere si aprirebbe certamente un contenzioso con Google, detentrice del brevetto.

L’applicazione, ritenuta come una celebrazione della vita del Cavaliere, dispone di foto e video, con tanto di autobiografia completa del premier. Gli autori l’hanno definita “un’applicazione non politica” e non ufficiale. L’iSilvio vuole essere un semplice tributo pensato per coloro che vogliono conoscere meglio la storia di Berlusconi.
Vi ricordiamo, infatti, che iMussolini aveva al suo interno varie funzioni che offrivano la possibilità di ascoltare e visualizzare i video dei più importanti discorsi fatti dal Duce nel corso della sua dittatura.
Non sorprende dunque che una società informatica come la BigG, che già da tempo ha allargato i propri interessi commerciali oltre al core business storico rappresentato dal search engine (vedi sistemi operativi, browser, smartphone ecc), sia intenzionata ad usare la stessa trovata di Apple, ma rivolta all’ampliamento delle Google Apps. L’idea di Google è quella di distribuire, ad una utenza corporate, applicazioni anche di terze parti dedicate ad implementare quelle momentanee di Google Apps. Ai programmatori verrebbero retribuite delle percentuali sulla vendita dei singoli add-on.
Siamo a febbraio e come tutti sanno il 14 di questo mese è la festa degli innamorati, ovvero San Valentino.
Sull’Appstore, nella pagina di descrizione di iMussolini, Marino si sciacqua le mani, facendo notare che “questa applicazione non inneggia al fascismo”, ed invita “tutti gli utenti di evitare commenti non opportuni”. Ovviamente si è parlato con i muri, dato che molti si sono divertiti a lasciare frasi come “Boia chi molla”, “Molti nemici molto onore” in un revival un po’ polveroso dei motti del ventennio fascista.
Apple fornisce anche la possibilità di avere un pacchetto regalo (con biglietto di auguri), pagando, ovviamente, un leggero supplemento corrispondente ai cinque euro e, soprattutto, una incisione che invece è gratuita. Nelle varie tipologia di scelto c’è persino una galleria di incisioni per farsi ispirare su quella più adatta alla nostra “dolce metà”.
Svariate volte non ci si rende conto che avere un iPhone in casa potrebbe essere molto più utile di quello che si pensa: esistono davvero tantissime soluzioni per integrarlo e migliorarlo, e molti trucchi per renderlo più accessoriato e sempre più funzionale e utile per le proprie esigenze.
Trasformare il nostro iPhone in un telecomando? Adesso è possibile, grazie all’idea sviluppata da L5 Technology, società all’avanguardia nella tecnologia informatica applicata ai dispositivi Apple.
bonati AT&T. Nel peggiore scenario – prosegue il Wall Street Journal – AT&T potrebbe considerare l’ipotesi di aumentare i prezzi per i clienti iPhone, che attualmente pagano una tariffa flat mensile per garantirsi un accesso illimitato a internet”.













