Archivi per la categoria ‘Tv’

Internet non perdona: Blockbuster verso la bancarotta

22 mar 2010

Blockbuster è diventato in poco tempo sinonimo di noleggio DVD grazie ad una fitta rete di ben 6500 negozi distribuiti in tutto il mondo, e considerato un po’ il McDonald del noleggio.

Il successo di blockbuster che aveva messo in crisi i cinema e le sale permettendo alle persone di vedere i film direttamente a casa deve cedere il passo alle nuove tecnologie: un gigante cosi lento a muoversi che è stato ucciso da internet.

Ora, con lo sviluppo delle nuove tecnologie, il vincitore del precedente scontro veste i panni dello sconfitto, rischiando addirittura la bancarotta finanziaria. 800 negozi sono stati già chiusi e l’azienda sta cercando di aumentare il proprio bacino d’utenza allestendo oltre 2000 chioschi per vendere i propri prodotti, cercando di accaparrarsi una fetta di mercato occupata dall’altro grande competitor, RedBox.

Già nel 2009 la situazione finanziaria della catena era molto, molto tremolante: era data per spacciata e definita tra le aziende che non sarebbero sopravvissute dopo Capodanno. Oggi ha un miliardo di dollari di debiti: un valore che non promette nulla di buono e sui cui zeri poggia un precipizio azionario del 30 per cento.

Il problema di fondo è: ha ancora senso, oggi, un servizio come BlockBuster? Forse avrebbe dovuto reinventarsi, ma non ora: adesso, a quel che si legge, sembrerebbe troppo tardi.

Google Tv porta il Web in salotto

19 mar 2010

Google non si accontenta di Internet, ora vorrebbe approdare anche in tv. “Google tv’’, così si chiamerebbe la nuova piattaforma basata su Android, il sistema operativo open source, e i processori Atom della Intel.

In questo progetto ambizioso Sony produrrà la piattaforma hardware, Intel fornirà le CPU Atom e aiuterà Google nella realizzazione del software e Logitech metterà a disposizione la sua esperienza nel creare i sistemi di input come tastiera e telecomando.

Secondo le solite voci ufficiose ma ben informate sui fatti citate dal New York Times e dal Wall Street Journal, Google lavora da mesi al progetto “TV” con partner del calibro di Sony, Intel e Logitech. Trattandosi di Android, una delle caratteristiche prominenti della piattaforma sarà la disponibilità delle più svariate applicazioni software e il relativo marketplace per l’acquisto.

La navigazione sul web trarrà poi giovamento da una versione custom del browser Chrome, mentre a Logitech spetterebbe il compito di realizzare dispositivi di input specifici.

Google, dal canto suo, oltre a fornire il sistema operativo (alcune fonti citano Android), avrebbe le potenzialità per implementare la pubblicità all’interno dell’offerta televisiva mentre Sony ha il know how per imporre la nuova frontiera della televisione e dei contenuti web fruibili stando comodamente seduti sul divano.

Garmin nuvi 1490TV, un navigatore televisivo

14 mar 2010

La caratteristica principale del nuovo nüvi 1490TV di Garmin è il ricevitore DVB-T integrato, (Digital Video Broadcasting – Terrestrial), nome con il quale il consorzio europeo DVB indica la modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre.

Lo schermo da 5 pollici e il design tipico lo rendono fra l’altro comodo da installare in qualsiasi parte della macchina, del camper o della roulotte ed è l’ideale per chi passa molto tempo in auto, come il taxista in attesa dei clienti o il trasportatore in attesa di poter consegnare la merce.

Garmin Nüvi 1490TV offre la cartografia stradale City Navigator NT di oltre 42 paesi europei, la navigazione assistita con indicazioni vocali TTS (sintesi vocale in grado di pronunciare i nomi delle strade), un menu di ricerca rapido e schermate intuitive.

Da segnalare, inoltre, le funzioni “Vista Svincolo” e “Guida Corsia” per un corretto approccio a incroci e svincoli e l’ampio database di postazioni autovelox, aggiornabile via Internet.

In dotazione con il software troviamo anche un database delle postazioni autovelox, aggiornabile via Internet, mentre è anche disponibile un ricevitore TMC opzionale che consente di visualizzare in tempo reale sul display la situazione del traffico di tutta Europa.

Vi segnaliamo la funzione che cerca i distributori di carburante in zona ed una guida pratica per i luoghi da poter visitare. Può essere vostro a soli 299 euro.

Sony: lancia sfida su tv in 3D

10 mar 2010

Sony ha annunciato oggi il lancio delle nuove TV 3D serie Bravia, che saranno disponibili fin dal mese di giugno. Il gigante giapponese dell’elettronica si aggiunge al movimento mondiale di un settore che cerca di convincere i consumatori ad adottare una tecnologia concepita su misura per l’intrattenimento a domicilio. Il produttore della console Playstation 3 e dei televisori a schermo piatto Bravia offrirà a partire dalla prossima estate quattro modelli di televisori 3D.

Sono molti gli analisti che scommettono nel 3D come prossimo must tecnologico, ad esempio le ultime realizzazioni di NVIDIA vanno proprio in quella direzione. Seppur in ritardo di qualche mese rispetto alla concorrenza, Sony ha presentato i primi due televisori LCD compatibili con la tecnologia 3D. Si tratta di un 40″ e di un 46″, venduti in kit con gli occhialini 3D e con il trasmettitore ad infrarossi a prezzi, rispettivamente, di 2.350 e 2.850 euro.

Salvo sorprese, debutteranno ad aprile i nuovi LCD Full LED LX9800 e gli LCD a LED Edge LX6800 di LG Electronics, entrambi abbinati a occhiali di tipo attivo e caratterizzati dal circuito TruMotion a 400 Hz, connettività di rete, funzionalità NetCast per accedere ai contenuti on line di Picasa, AccuWeather, YouTube e Skype, lettore multimediale integrato e tecnologia Bluetooth.

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Google sperimenta un servizio di ricerca TV su Android

10 mar 2010

Google sta sperimentando, insieme all’operatore televisivo americano Dish Network, un nuovo servizio di ricerca di programmi televisivi.

Lo anticipa il Wall Street Journal secondo cui il nuovo servizio sarebbe predisposto per dispositivi con decoder tv basati su Android, il sistema operativo del colosso Mountain View e permetterebbe agli abbonati di cercare contenuti da Dish e da siti web come Youtube creando una programmazione personalizzata.

Con l’accordo sottoscritto con Dish Network Google spera di incrementare la redditività degli spot in televisione: i set-top box, infatti, hanno tagliato le gambe alla pubblicità in TV dal momento che le registrazioni su hard disk consentono di guardare i programmi televisivi in differita, saltando senza problemi qualsiasi reclame.

In teoria potremmo usare uno di questi prodotti per esplorare la EPG con una maggiore interattività ed efficienza, ma anche per visualizzare sul televisore del salotto contenuti video presenti in rete,  senza il minimo sforzo.

Il mercato dei set-top-box è in grande fermento, come dimostra l’interessamente anche di Cisco. TiVo è il produttore di set-top box più popolare negli Usa, e ha appena lanciato un nuovo dispositivo in grado di accedere al Web. EchoStar, della galassia di Dish, produce set-top box ma è impegnata in una guerra dei brevetti contro TiVo.

Intel e Telecom Italia: MeeGo su Cubovision

8 mar 2010

Telecom Italia ha scelto MeeGo come piattaforma di riferimento per la distribuzione e la fruizione dei contenuti multimediali, quali WebTV, video on demand e servizi web-based su reti IP. Una bella rivoluzione per l’operatore italiano, soprattutto considerando che è stato siglato un accordo con Intel per il suo supporto.

MeeGo è la nuova piattaforma basata su Linux nata dalla fusione tra i progetti Moblin e Maemo (rispettivamente di Intel e Nokia) presentata nel corso del recente Mobile World Congress di Barcellona. Il primo prodotto Telecom con a borod Maemo sarà CuboVision.

Cubovision consente di accedere ad un catalogo multimediale online per poter usufruire di video attraverso il Web, sia nei formati classici offerti da Web Tv e Youtube, sia nei formati premium offerti dalle varie Tv, con possibilità per esempio di acquistare serie TV o format televisivi di vario genere.

Lo stesso concetto di TV on-demand potrebbe rivoluzionarsi, in un’ottica sempre più professionale, vista la semplicità di implementazione e gestione di servizi multimediali su IP e soprattutto grazie alle potenzialità che uno sviluppo a codice aperto può riservare in termini di applicazioni e soluzioni pensate per esigenze lavorative e ambienti d’impresa.

Justin TV, partite di calcio in streaming

3 mar 2010

“Justin.tv è stata fondata a San Francisco da Justin Kan fornisce agli utenti tramite registrazione gratuita un servizio di live streaming.”

Questa è la definizione che Wikipedia attribuisce all’ormai noto sito di TV Streaming, che principalmente permette a milioni di persone di guardare gratuitamente le partite della loro squadra del cuore di qualsiasi sport, dal calcio al basket, passando per il cricket fino ad arrivare agli incontri di punta della WWE, la lega di wrestling che ha conquistato negli ultimi anni grandi e piccini.

Per reperire il canale di Justin Tv che trasmette il vostro evento non ci vuole molto, basta andare su www.justin.tv e cercarlo nei vari canali che il sito offre in streaming, o ancora più facilmente cercandolo su Google (Ex. digitare nella barra di ricerca “justin tv calcio”).

Il successo riscosso da Justin Kan, lo ha indotto ad inserire un limite sul suo sito, che blocca la visione del canale in streaming dopo pochi minuti. Ma ovviamente il web è già corso ai ripari.

Non dovete far altro che scaricare gratuitamente il programma Ultrasurf, disponibile cliccando su questo link ed aprire il file .exe. Ora riaprendo il browser vi comparirà un’icona in basso che vi segnalerà il perfetto fiunzionamento di Justin.

Ricordiamo ai lettori che Ultrasurf è anche un addon per Firefox, in questo caso una volta installato vi basterà cliccare sul bottoncino enabled sempre in basso a destra.

Sony ci ripensa sui TV Oled

17 feb 2010

Non ci saranno TV Oled sul mercato giapponese. Sony, che aveva giù puntato molto due anni fa nelle sottilissime Oled Tv, torna su i suoi passi per quanto concerne la tecnologia che usa i diodi organici luminosi (per l’appunto Oled).

I dispay ultra-piatti Oled usano materiale organico, in grado di produrre luce quando sono alimentati dalla corrente: gli Oled promettono schermi più sottili (dato che non dispongono di luce posteriore) e molto più efficienti anche per quanto riguarda il consumo di energia rispetto agli Lcd. Ovviamente per avere tutto questo serve denaro, ed i prezzi dei Tv Oled sono molto alti:  in terra nipponica il modello Sony da 11 pollici costa la bellezza di 2.222 dollari, e va a sbattere con i tempi di restringimento dei budget post-crisi.

Per Sony gli Oled Tv erano la scommessa per la leadership del mercato delle Tv di ultima generazione, dopo aver perso il primato del Walkman, distrutto dall’ iPod di Apple, e dopo essersi vista togliere il dominio delle console di gioco dalla connazionale, giapponese Nintendo (la cui Wii ha superato di molto la Ps3). Sony è anche in guerra nel campo degli e-book, dove Sony Reader è stato l’avanguardia, ma oggi è stato superato da Amazon Kindle e dovrà giocare le sue migliori carte con l’agguerritissimo Apple iPad.

Ma Sony sta anche puntando molto sul 3D, il grande vincitore al botteghino di quest’anno: Tv 3D e console 3D sono in cantiere.

Il digitale terreste dà problemi

24 gen 2010

In un certo senso lo sapevano in molti, e lo sospettavano in molti: il trasferimento dall’analogico al Digitale Terrestre non era, e non è, un’operazione alla portata di chiunque, ed gli enigmi innescati con lo switch off completo, da poco effettuato in regioni più che importanti come il Lazio e la Campania, hanno rivelato, come volevasi dimostrare, che all’azione pratica serve dare migliori informazioni ai cittadini, e istruirli in maniera quanto meno adeguata (anche parlando in termini di situazioni infrastrutturali) a questa sorta di grande mutazione digitale, che sembra dover cambiare il nostro modo di usufruire dei canali televisivi.

In seguito ai grandi problemi causati  dall’incompatibilità di una miriade di decoder, od a strutture come possono essere le ormai obsolete antenne condominiali, troppo vecchie e inadeguate per captare in maniera decente il segnale del DTT, continuando con l’assenza  informazioni che molte persone, in particolar modo gli anziani, hanno denunciato nel momento di doversi mettere al passo con le nuove trasmissioni in digitale, hanno persuaso prima il Vice Ministro alle Telecomunicazioni Paolo Romani, e in seguito il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID), che gestisce le modalità di introduzione del Digitale Terrestre nelle nostre case, a prenderci tutti un piccolo momento di riflessione, rinviando al prossimo autunno lo switch off al DTT nelle regioni del nord Italia, in modo da effettuare una corretta informazione della cittadinanza, e dare a tutti la possibilità di adeguarsi alle nuove regole ed alla nuova tecnologia arrivata con la piattaforma del Digitale Terrestre.

Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna, possono quindi entrare in un clima più calmo, e tirare un bel sospiro di sollievo, almeno per il momento, e provare a rimboccarsi le maniche per fare in modo che i disagi che sono venuti alla luce in Lazio e Campania non si ripetano anche nei loro paesi.

Sarà comunque prevista una fase di passaggio al Digitale Terrestre per i canali Rai 2 e Rete 4 nella data del 18 maggio, ma solo nelle seguenti città:

- Piemonte: Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbania, Vercelli

- Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese

- Emilia Romagna: Parma, Piacenza

Per le altre regioni e città del nord, le date per lo switch off sono le seguenti:

- Piemonte orientale e Lombardia: 20 ottobre 2010

- Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia: 25 novembre

- Liguria: 20 dicembre 2010

YouTube si prepara a noleggiare i film

22 gen 2010

La musica ormai è da tempo che ha lasciato i CD, per diventare digitale, e si vende online da un bel po’, raccogliendo anche un discreto successo. Per quanto riguarda i film, invece, non si è ancora elaborato qualcosa di così funzionale. Stiamo aspettando da mesi ormai che YouTube, il famoso portale per video, implementi l’interno del suo sito di videosharing anche una sorta di sezione di noleggio, e volendo di acquisto di film.

Ora la stessa YouTube afferma di aver creato un qualcosa del genere, che per il momento è da considerarsi ancora in una fase di prova. Sul sito a stelle e strisce sarà possibile noleggiare 5 lungometraggi di produttori indipendenti presentati al Sundance Film Festival. Il prezzo sarà di3,99 dollari, ma si potranno vedere e rivedere fino a 48 ore dopo l’acquisto.

Non sorprende che ad iniziare questa nuovo tipo di affari siano proprio film indipendenti. Anche iTunes, il portale di Cupertino per la vendita di musica in formato digitale, ha da molto tempo pensato ad una sezione di vendita e noleggio di film, ma per ora le major lo hanno sufficientemente messo da parte.

Un’eccezione, per l’appunto, sono stati i cortometraggi debuttanti al Sundance Film Festival, la rassegna di cinema fondata e diretta da Robert Redford, che si fa avanti dalla sua fondazione come un’alternativa al monopolio di Hollywood. Il NY Times afferma che il primo film ad essere caricato su iTunes e non nei tradizionali cinema sarà “Purple violets” del regista Edward Burns, un’artista abbastanza conosciuto nei circuiti indipendenti.

I colossi del cinema non sono ancora pronti a fidarsi del canale di distribuzione online, dato che è alto il timore di perdere il controllo sui propri contenuti. YouTube ha preso in funzione un sistema di DRM, cioè di protezione da copie pirata, che ha utilizzato, ed usa tutt’ora, anche per trasmettere produzioni televisive. Grazie ad un accordo raggiunto con Fox Channel, è stato mandato in onda sul web il serial dedicato al mostro di Firenze sulla versione italiana di YouTube.

Il sistema si chiama Content ID (Audio & Video Identification) e secondo quanto descritto da YouTube sul proprio sito “i proprietari di diritti forniscono a dei file di riferimento (solo audio o video) di contenuti di loro proprietà, metadati che descrivono i contenuti e norme relative al comportamento di YouTube in caso di rilevamento di una corrispondenza, cioè di un altro video identico che circola sul net