Archivi per la categoria ‘svago’

Mondiali di Calcio 2010 in Streaming

21 giu 2010

Sei in ufficio ma non vuoi perderti le partite del mondiale 2010?
Con questo applicativo potrai vedere tutte le partite del Mondiale in Sudafrica comodamente sul tuo PC.
Scarica Gratis il Software, così come sarà completamente gratuita la visione di tutte le partite.

Cosa aspetti…. non perdere la possibilità di tifare la tua Nazionale anche dal tuo PC!!

Motorola Dext, Android Generation

31 mar 2010

Motorola ha presentato anche in Italia il nuovo cellulare Dext basato su piattaforma Android. Si tratta del secondo smartphone HDSPA (7,2 Mbps) con Motoblur, “il servizio che consente di organizzare automaticamente messaggi, contatti e aggiornamenti del profilo e inviarli, da qualsiasi fonte (Facebook, Twitter, MySpace, Gmail, Yahoo), direttamente alla schermata principale in un’unica casella di facile gestione”.

Le dotazioni di Dext prevedono una tastiera Qwerty a scomparsa, un display touchscreen, connettività 3G, WiFi, fotocamera da 5 megapixel, registrazione video da 24 fotogrammi al secondo, browser full Html e una scheda di espansione di memoria da 2Gb contenuta nella confezione.

Motrola Dext dispone di un riproduttore musicale per i formati AAC, AAC+, AAC+ Anhanced, AMR NB, MIDI, MP3, WAV, WMA v9 e supporto Radio FM con accesso anche a servizi online come LastFM. Il riproduttore video è compatibile invece con i formati anche in streaming H.263, H.264, MPEG a 24fps HVGA. Dispone ovviamente anche di uscita audio jack da 3.5 mm.

Il Dext verrà distribuito con la release 1.5 di Android, quando in commercio c’è già chi è dotato della 2.1. Come il nuovo HTC Desire, appena presentato a Barcellona, che sicuramente sarà il concorrente diretto di Dext, in quanto si andrà a collocare nella stessa fascia di prezzo.

Facebook e Twitter? Due droghe

27 mar 2010

Svegliarsi di notte e accendere il computer, o collegarsi a internet dal cellulare al mattino, prima ancora di scendere dal letto; ma c’é anche chi chatta durante un rapporto sessuale: sono le abitudini di molti utenti di Facebook e Twitter, che ormai non possono più resistere alla tentazione di usare i social network in qualsiasi momento e circostanza.

La californiana Retrevo ha pubblicato l’indagine “I social media sono una dipendenza?”, in cui si scopre che, del migliaio di americani intervistati, il 48% controlla e aggiorna il profilo su Facebook e Twitter anche dopo essere andato a dormire.

Dai social network non ci si separa neanche di notte. Infatti circa il 50% del campione afferma di controllare e aggiornare il profilo su  Twitter dopo essere andato a dormire, o appena svegli. Anche qui tra i minori di 25 anni la percentuale aumenta.

Il social network diviene la priorità del mattino , prima del caffè,  soprattutto tra gli utenti che utilizzano l’ iPhone, il telefonino della Apple, che nel 28% dei casi si collegano durante il sonno. Per uno su quattro, inoltre, Facebook e Twitter sostituiscono la tv e i giornali.

L’ossessione, ovviamente, prosegue durante il giorno: il 12% ammette di dover controllare il proprio profilo ogni paio d’ore, percentuale che sale al 18% tra gli under 25. Sempre tra i giovani il 20% aggiorna la propria pagina alcune volte al giorno e il 23% almeno una volta nell’arco della giornata. In totale, sei su dieci hanno un rapporto quotidiano con le reti sociali.

Il Times a pagamento, ma online

27 mar 2010

Questo annuncio conferma le dichiarazioni della sua società madre News Corporation, la quale aveva anticipato che tutti i suoi giornali avrebbero seguito il modello a pagamento iniziato da Wall Street Journal. La formula è risultata vincente, in quanto il giornale di analisi finanziaria ha registrato 407.000 iscritti nel primo semestre 2009 che pagano 1.99 dollari alla settimana per leggere gli articoli, le notizie e gli approfondimenti del quotidiano.

Il modello preferito dagli editori delle testate online, a quanto pare, è quello del “Freemium”, ovvero un modello semi-gratuito che prevede il pagamento solo per una parte del servizio on-line: è il caso del New York Times, del britannico The Independent, dei francesi Le Monde, Liberation e Le Figaro, dello spagnolo La Vanguardia.

La decisione è epocale ma le prime avvisaglie le si sono avute già a Novembre scorso, quando vi fu un’accesa querelle tra Murdoch e Google, quest’ultima rea di sfruttare il lavoro editoriale delle testate giornalistiche online senza riconoscere loro un qualche compenso, questo era il pensiero del magnate dell’editoria, seguito poi a ruota da altri tycoon.

Per James Harding, direttore di The Times, si tratta di una decisione certo rischiosa, ma essenziale per non permettere che il futuro del giornalismo vada in fumo. Come poi sottolineato dalla stessa Brooks, altri giornali del gruppo NewsCorp seguiranno la strada pay di The Times, a partire da The Sun e da News Of The World. Brooks è stata chiara: tutto questo “è solo l’inizio”

Presto ci saranno anche libri 3D

26 mar 2010

I mitici libri pop-up che con il cartoncino riescono ad animare fisicamente le favole scritte, domani, potrebbero affidarsi alla tecnologia 3D.

Recentemente, grazie a una serie di film di successo come “Avatar” e “Alice in Wonderland” di Tim Burton, il 3D è diventato sempre più popolare.

Diverse società hanno messo in vendita tv tridimensionali, e presto arriveranno anche le console per videogiochi.

Un gruppo di scienziati sudcoreani del Gwangju Institute of Science and Technology ha infatti sviluppato una soluzione innovativa per l’animazione 3D in campo librario. Si chiamano Digilog Book.

Il tutto si basa su una tecnologia che, secondo il team, potrebbe essere usata per qualsiasi tipo di libro e potrebbe trovare impiego negli smartphone e nei musei.

Kim Sang-cheol, capo del team che ha sviluppato il progetto, ha spiegato del difficoltà del lavoro svolto: “Ci abbiamo messo circa tre anni per sviluppare il software”; sembra però che prima che queste tecniche possano essere commercializzate, occorrerà attendere a lungo: “Ci vorrà un po’ per mettere sul mercato questa tecnologia”, ha spiegato il ricercatore.

Se i film in tre dimensioni sono già realtà e sono in arrivo sul mercato i primi televisori 3d, per libri come quelli proposti dagli scienziati sudcoreani si dovrà aspettare ancora, soprattutto per i prezzi, non ancora abbordabili per il mercato di massa.

Facebook contribuisce alla sifilide

26 mar 2010

Tra le tante accuse rivolte contro i social network mancava fino ad oggi quella di favorire la diffusione della sifilide, a lanciare anche questo nuovo allarme ci ha ora pensato il professor Peter Kelly, direttore della sanità pubblica nella regione di Teeside in Inghilterra.

“C’è stato un aumento di quattro volte del numero di casi di sifilide rilevati” – ha spiegato Kelly – “e a essere colpite sono state le donne più giovani. Ho notato che molte delle persone hanno incontrato partner sessuali attraverso questi siti”.

Il professor Peter Kelly crede che l’exploit della malattia sia da associare alla maggiore frequenza di incontri occasionali favoriti proprio da social network come Facebook, frequentate in prevalenza da un pubblico giovane.

La sifilide è una complessa infezione sessualmente trasmissibile causata dal batterio Treponema pallidum: un’infezione genitale che causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Hiv.

Tuttavia, con l’avvento del preservativo i casi sono diminuiti anche se, recentemente, è tornata a essere particolarmente frequente nei Paesi europei. Il consiglio che si può dare in questi casi è uno: durante i rapporti sessuali,  se occasionali, è sempre meglio utilizzare il preservativo.

Il problema è che, secondo Kelly, i siti di social network renderebbero più facile alle persone incontrarsi per fare sesso occasionale, e ciò porterebbe a una maggiore diffusione delle malattie.

Nintendo 3DS: 3D senza occhialini

24 mar 2010

La Nintendo lancia una nuova sfida ai suoi concorrenti, e si dichiara pronta a commercializzare una nuovissima console portatile, la Nintendo 3Ds.

Dopo il lancio sul mercato della nuova Nintendo XL, ora a Tokio la dichiarazione del lancio sul mercato di questa  novità che ci assicura grandi e nuove prestazioni.

Rilasciato direttamente dal Presidente  Satoru Iwata, uno degli aspetti più importanti dell’annuncio è che sulla nuova console i titoli potranno essere giocati con effetti 3D senza il supporto di speciali occhialini.

La nuova console portatile che succederà alla serie DS – le cui vendite consolidate cumulative ammontano, a fine dicembre 2009, a 125 milioni di unità – e sarà retro compatibile, per cui i software per la nuova serie, inclusi quelli per Nintendo DSi, saranno tutti giocabili.

Le caratteristiche ufficiali saranno svelate all’E3, ciò che per adesso riferisce il comunicato è che Nintendo 3DS consentirà di “giocare con effetti stereoscopici 3D  senza l’ausilio di occhiali speciali”. Ologrammi? Schermo avvolgente? La verità potremo scoprirla solamente tra pochi mesi, l’appuntamento è fissato a Los Angeles il 15 giugno.

Usa, bimbo sballato dopo il dentista rende ricca la sua famiglia

23 mar 2010

L’anestesia dal dentista è stata forse più forte del previsto. Così per David, un bambino americano di sette anni, il viaggio verso casa si è trasformato in un evento esilarante che i genitori hanno filmato e poi pubblicato in Rete.

Nel video il ragazzino, completamente “sballato”, chiede al padre: “ma il mondo reale è questo?”. Il filmato è stato visto 54 milioni di volte, fruttando alla famiglia la somma di 100.000 dollari.

Il padre del ragazzo, David DeVore, ha voluto difendersi così: “Salve, io sono David DeVore, conosciuto anche come il papà di David o come l’idiota che ha messo un video su YouTube.

Quando si decise di pubblicare il video sul web , abbiamo deciso di buttarci in questa avventura di famiglia e vedere cosa sarebbe successo, beh, non è successo niente che ci abbia messo a disagio”. Inoltre , secondo il genitore ,  parte del ricavato ottenuto grazie al video andrà in beneficienza.

Intanto la famiglia incassa un bel po’ di denaro: una parte arriva dalle entrate pubblicitarie che compaiono nella clip di YouTube; un’altra dalle royalties, se viene utilizzato in altri ambiti. Sulla loro pagina personale è possibile comprare oltre alle magliette anche degli adesivi con la nota scritta «Is this real life?». Anche David aiuta a fare i pacchi da spedire per posta in tutta l’America.

Deutsche Telekom sfida iTunes

23 mar 2010

Apple iTunes è il jukebox digitale che ha da poco raggiunto i 10 miliardi di download. Hanno provato a sfidarlo tutti: Microsoft con Zune Marketplace, il nuovo Napster, RealNetworks, Hp con Omnifone, Nokia con Ovi Store, ma nessuno è riuscito a scalfirne la popolarità e a insidiare il dominio dello store di Steve Jobs.

iTunes sta portando anche Blockbuster, il colosso del noleggio, alla bancarotta: ormai è a un passo dal KO finale, travolto da Internet e dalla pirateria online.

Su questa onda, e seguendo e sfidando proprio iTunes, secondo il Financial Times tedesco, la società di telecomunicazioni Deutsche Telekom sarebbe in procinto di lanciare un proprio store on-line per la vendita di brani musicali e diverse tipologie di contenuti per smartphone.

Il nuovo store non partirebbe da zero ma nascerebbe dalla fusione di diverse piattaforme piuttosto note in Germania: Mediaload, Videoload e Gamesload.

Dalla musica ai video, ma anche articoli di giornale: saranno offerti “contenuti di ogni tipo” e per “tutti i terminali”. In particolare Deutsche Telekom pensa di offrire anche applicazioni “mobile” compatibili con dispositivi di diverse case di produzione.

Facebook sito più cliccato negli USA

18 mar 2010

Si profila un testa a testa per quanto riguarda la classifica dei siti più visitati. Facebook per la prima volta per un’intera settimana supera Google. Ma solo se si considerano esclusivamente le utenze degli Stati Uniti, i visitatori delle home page (e non quindi i vari servizi Google). Ma, soprattutto, si tratta di una classifica che poco o niente dice degli introiti pubblicitari.

Certo, la differenza è calcolata sulle sole rispettive home page, Google.com e Facebook.com, e quindi sul traffico in Usa. La miriade di servizi di Google non è compresa nel computo, ma il dato che spicca è la diversa natura dell’offerta dei due, che fa ragionare gli esperti: il web sta diventando più uno strumento sociale che di ricerca?

Google ha da poco presentato Buzz, un social network integrato in GMail che, sino ad ora, non ha ottenuto i risultati sperati, anche se ha ancora tempo per maturare. Dal canto suo Facebook sta lavorando ad una email simile concettualmente a GMail, uno strumento da fornire agli oltre 400 milioni di utenti per favorire lo scambio di contatti e di informazioni all’interno del network.

Che il web stia diventando sempre più social è chiaro, ciò che lascia interdetti è la velocità su come sta avvenendo questa trasformazione.