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Garmin nuvi 1490TV, un navigatore televisivo

Garmin nuvi 1490TV, un navigatore televisivo

La caratteristica principale del nuovo nüvi 1490TV di Garmin è il ricevitore DVB-T integrato, (Digital Video Broadcasting – Terrestrial), nome con il quale il consorzio europeo DVB indica la modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre.
Lo schermo da 5 pollici e il design tipico lo rendono fra l’altro comodo da installare in qualsiasi parte della macchina, [...]

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OnLive parte a giugno: arriva il cloud gaming

OnLive parte a giugno: arriva il cloud gaming

OnLive, il servizio multipiattaforma per giocare online, diventerà finalmente attivo il prossimo 17 giugno, inizialmente solo negli Stati Uniti. Le promesse sono allettanti, e non vediamo l’ora di vedere come funzionerà dal vivo.
Il servizio, che verrà lanciato a giugno negli Stati Uniti, a fronte di un abbonamento mensile pari a 14,95 dollari, permetterà di giocare [...]

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Una giornata contro la cyber censura

Nella giornata mondiale contro la censura informatica, l’organizzazione Reporter senza frontiere (Rsf) documenta la battaglia per la libertà d’informazione con un nuovo rapporto, nel quale si evidenza la crescita nel mondo del numero dei Paesi che hanno rafforzato la censura o il controllo su Internet.

«Questa giornata ha lo scopo di mobilitare ognuno di noi per sostenere una rete unita, libera e accessibile per tutti. La Rete è anche un veicolo di libertà». Nel rapporto presentato e pubblicato sul sito, in occasione dell’evento, c’è la lista dei Paesi nemici di internet.

Il 2009 si è chiuso con oltre 60 Nazioni dove è praticata la censura su Internet, il doppio rispetto al 2008. E il 2010 non promette nulla di buono.

RSF ha così creato un eloquente logo, un mouse in una forma di diversi colori, libero dalle catene che vorrebbero metterlo a tacere. Basta infatti un click per pubblicare un post di protesta su un blog o un aggiornamento poco gradito al potere centrale sulla bacheca di Facebook.

Un logo da scaricare gratuitamente dal sito di RSF, per poi diffonderlo sul web, in segno di attivo sostegno a quella che è stata chiamata Journée mondiale contre la cyber-censure.

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Move è il nuovo controller per PlayStation

Prima la buona notizia, firmata Sony Computer Entertainment, per gli utenti della Playstation 3, che potranno visualizzare dalla console film e giochi in modalità tridimensionale con un semplice aggiornamento firmware via Internet sfruttando le capacità “3D-ready” del chip Cell (prodotto da Toshiba) integrato nella console. Un salto in avanti tecnologico importante, che dovrebbe materializzarsi entro la fine dell’estate, senza dover acquistare alcun componente hardware.

Il precursore, bisogna dargliene merito, è stato il WiiMote di Nintendo, uno stick farcito di sensori che ha rivoluzionato il modo in cui eravamo abituati ad intendere il gaming su PC e console.  L’interesse era stato talmente alto, che anche Notebook Italia si era interessata con un tutorial su come utilizzare il WiiMote sul PC.

“La combinazione tra il controller e la PlayStation Eye – spiega Sony – permette di individuare precisamente i movimenti, gli angoli e la posizione nello spazio 3D intorno al Move controller, permettendo ai giocatori di muoversi come se fossero effettivamente dentro al gioco”.

Inoltre, la palla (della grandezza di una pallina da golf) al vertice del controller cambia colore in modo da rendersi maggiormente tracciabile dalla telecamera a seconda dei colori dell’ambiente circostanze e delle situazioni di gioco.

Dei tre produttori leader nel mercato delle console, ora si attende solo Microsoft con il suo progetto Natal, anch’esso atteso per fine anno.

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Assassin’s Creed 2: problemi al DRM

Brutta figura per il già tanto discusso sistema di protezione DRM targato Ubisoft, che nella giornata di ieri ha impedito a numerosi giocatori di avviare correttamente la propria copia di Assassin’s Creed 2.

Sembrerebbe che il nuovo sistema di DRM di Ubisoft, immediatamente finito al centro di forti polemiche e critiche, stia accusando i primi problemi. Una serie di interventi sul forum ufficiale di Ubisoft stessa indicano infatti che i server di autenticazione siano offline dalle otto di mattina della giornata di ieri con conseguente impossibilità di giocare a titoli quali Assassin’s Creed II, ovviamente in versione PC.

Sui forum di Ubi.com sono iniziate a fioccare le proteste di chi ha speso fior di quattrini per poter rimanere nella piena legalità. A quel punto Ubisoft è intervenuta, scusandosi come da prassi. La frittata però era già stata fatta, soprattutto dopo che nelle settimane passate l’azienda aveva escluso qualsivoglia tipo di problema.

Già a un giorno dal suo esordio, infatti, il DRM subiva la prima cocente sconfitta da parte dei Pirati che mettevano tempestivamente a disposizione una crack per liberare il gioco dalla fastidiosa opzione. Ieri poi, per gli acquirenti legittimi, oltre alla beffa di essere costretti a giocare solo in linea (e, di conseguenza, di non poterlo fare in caso di mancanza di connessione imprevista) vi è stato anche il danno causato dall’impossibilità di accedere ai server Ubisoft, da domenica mattina a partire dalle 8 GMT per oltre 10 ore.

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Panasonic Lumix G2 e G10: trapelano i dettagli

Panasonic ha presentato due nuove fotocamere Micro Quattro Terzi della gamma Lumix. Le nuove Micro Four Thirds sono la “touchscreen” DMC-G2 e la superleggera G10; entrambi supportano la risoluzione video 720p la G2 integra un display touchscreen per un più pratico controllo.

La principale novità rispetto alla G1 è la possibilità di registrare video HD 1280 x 720 a 30 fps (la top di gamma della serie, la Panasonic GH1, registra video Full HD). Il formato per i filmati è Motion JPEG (la nuova G2, invece, registra in AVHCD Lite).

Sempre per i video, c’è un microfono mono incorporato, oltre a un connettore per un eventuale microfono esterno. La macchina può contare sulla messa a fuoco continua con la maggior parte delle ottiche Micro Quattro Terzi.

Entrambe le fotocamere hanno lo stesso sensore micro 4:3 da 12.1 Megapixel con una sensibilità da 100 ISO a 6400 ISO. Panasonic ha previsto anche un display touchscreen con funzione “touch to focus”, differente però nei due modelli: il modello G2 infatti ha un display articolato da 3” mentre la G10 ha sia il display che il mirino oculare, ovviamente elettronico.

L’altra differenza tra le due fotocamere sembra essere la registrazione vide: la G2 dovrebbe registrare a 1280 x 720 in formato AVC-HD Lite mentre la G10 in modalità Motion Jpeg a 30 fps, ma sempre a 1280 x 720.

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Intel e Telecom Italia: MeeGo su Cubovision

Telecom Italia ha scelto MeeGo come piattaforma di riferimento per la distribuzione e la fruizione dei contenuti multimediali, quali WebTV, video on demand e servizi web-based su reti IP. Una bella rivoluzione per l’operatore italiano, soprattutto considerando che è stato siglato un accordo con Intel per il suo supporto.

MeeGo è la nuova piattaforma basata su Linux nata dalla fusione tra i progetti Moblin e Maemo (rispettivamente di Intel e Nokia) presentata nel corso del recente Mobile World Congress di Barcellona. Il primo prodotto Telecom con a borod Maemo sarà CuboVision.

Cubovision consente di accedere ad un catalogo multimediale online per poter usufruire di video attraverso il Web, sia nei formati classici offerti da Web Tv e Youtube, sia nei formati premium offerti dalle varie Tv, con possibilità per esempio di acquistare serie TV o format televisivi di vario genere.

Lo stesso concetto di TV on-demand potrebbe rivoluzionarsi, in un’ottica sempre più professionale, vista la semplicità di implementazione e gestione di servizi multimediali su IP e soprattutto grazie alle potenzialità che uno sviluppo a codice aperto può riservare in termini di applicazioni e soluzioni pensate per esigenze lavorative e ambienti d’impresa.

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Risolto il bug che aveva colpito la PS3

Risolto il bug delle PlayStation 3 vecchie (non in formato slim) che ha tenuto bloccati molti giocatori in tutto il mondo, impossibilitati a connettersi alla PlayStation Network di Sony.

Lo scorso fine settimana gli utenti delle PlayStation 3 di prima generazione con disco da 20 a 160GB, tranne quelle Slim per intendersi, hanno avuto seri problemi con la propria console. Essi si sono visti “recapitare” un errore indicato dal codice 8001050F che ha bloccato la connessione al Playstation Network Service con la conseguente impossibilità di giocare. Il problema, come confermato da Sony stessa, è ormai risolto e la sua origine è da ricercare nel fatto che la console ha scambiato il 2010 per un anno bisestile passando ad un 29 Febbraio che a tutti gli effetti non esiste! Tutti coloro che stanno ancora sperimentando l´errore possono perciò provare a rimettere a posto la data manualmente.

Ormai siamo al 2 marzo e il problema si è risolto da sé; i possessori possono connettere nuovamente le console a Internet e dalla rete riceveranno la data corretta. Qualora ciò non dovesse succedere (può capitare, sostiene Sony) gli utenti dovranno sistemare le impostazioni manualmente.

È augurabile che dal Giappone arrivi al più presto (diciamo entro il 2012) un aggiornamento del firmware che insegni alle PlayStation 3 a riconoscere i veri anni bisestili.

Ecco il comunicato della Sony:

“Abbiamo appurato che l’orologio incorporato nei modelli di PS3 non facenti parte della categoria slim ha erroneamente conosiderato il 2010 come anno bisestile. Una volta cambiata la data dell’orologio interno dal 29 febbraio all’1 marzo (entrambi GMT), abbiamo verificato che i problemi si sono risolti e che gli utenti sono in grado di usare le loro PS3 normalmente.

Se l’orario visualizzato sulla XMB è ancora errato, gli utenti possono impostare data e ora manualmente o attraverso internet. Se avremo nuove informazioni, vi aggiorneremo attravarso il Blog o PlayStation.com.

Ci scusiamo per qualsiasi inconveniente che questo problema possa aver causato.”

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Negli USA il web batte la ‘carta’ per la lettura delle news

Internet batte la ‘carta’ negli Usa, per quanto riguarda l’informazione ed e’ il terzo media piu’ diffuso, per leggere e approfondire news.

Viene dopo le tv locali e i network televisivi nazionali. Ad affermarlo e’ l’ultima ricerca pubblicata dal Pew Research Center, secondo il quale il 61% degli intervistati ha affermato di informarsi on line quotidianamente, mentre il 78% apprende news dai canali d’informazione locali e il 71% dalle tv nazionali, come Nbc, Cnn o Fox News.

Il sondaggio ha certificato il successo di aggregatori di notizie come Google News e di siti come quello della Cnn.

44 americani su cento ascoltano i notiziari radio a casa o in macchina. Oltre il 90 per cento usa più di un metodo per tenersi informato e il 57 per cento usa tra due e cinque siti web come fonte di notizie. Sono invece calati al 50 per cento i lettori di giornali di carta, sia testate locali che quotidiani nazionali come il New York Times.

Lo sa bene Rupert Murdoch, gran capo di NewsCorp, negli ultimi anni ha intrapreso una propria battaglia personale contro chi, come Google News, ruba aggrega le notizie “derubando le testate degli introiti provenienti dall’advertising”. L’ultima sortita, non ancora confermata, del tycoon di origine australiana vedrebbe BigG, ormai sempre più indicizzatore totale di contenuti, nel mirino del plotone di avvocati sguinzagliati dallo stesso boss di Fox.

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Gruppo Facebook contro il TG1

Facebook è nuovamente al centro dell’attenzione mediatica per via del gruppo “La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini”, fondato da Paola Avon su iniziativa di Arianna Ciccone, curatrice del Festival del Giornalismo di Perugia, a causa di una notizia diffusa qualche giorno fa dal TG1 sul caso Mills, risultata errata.

Durante l’edizione delle 13.30 dello scorso 26 febbraio, il TG1 ha parlato per ben due volte di assoluzione nel lanciare il servizio sul caso Mills. In realtà, Mills non è stato condannato solo perché il reato è caduto in prescrizione, mentre i capi d’accusa pendenti sull’imputato rimangono confermati.

“Se non dare le notizie è grave, falsificarle incide irrimediabilmente sulla credibilità e sull’attendibilità dell’informazione del servizio pubblico. Per questo ho chiesto al direttore generale di pretendere dal Tg1 un’immediata rettifica della notizia sulla presunta assoluzione dell’avvocato Mills dal reato di corruzione”.

Lo dichiara Nino Rizzo Nervo, consigliere Rai, a proposito dei titoli e del lancio del Tg1 di venerdì scorso dove si definiva “assolto” l’avvocato David Mills dopo la sentenza della Cassazione sulla prescrizione del reato di corruzione.

Il gruppo, guidato da tre donne (Paola Avon, Arianna Ciccone e Serena Schiavone), chiede all’Ordine ”un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verita”’ e alla Rai e al Tg1 le ‘’scuse” e una ”rettifica”.

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