Feb 14

Recentemente ho scoperto che gli aggiornamenti web su Kubuntu non funzionano quando si utilizza un Proxy di tipo MS ISA, infatti nonostante abbia settato correttamente utente/pwd e proxy nel file /etc/apt/apt.conf.d/proxy:

Acquire::http::proxy http://utente:password@indirizzo_proxy:porta

l’istruzione di aggiornamento:

$ sudo apt-get upgrade

non riesce a colloquiare con il proxy ISA. Leggendo un po’ di blog ho scoperto l’esistenza di un server davvero interessante scritto in Phyton chiamato NtlMaps :
http://sourceforge.net/projects/ntlmaps/
Dopo averlo scaricato e decompresso occorre agire sul file di configurazione:

$sudo kate server.cfg

e cambiare le seguenti righe:

LISTEN_PORT:5865 — una qualsiasi porta locale abilitata sulla nostra macchina (5865 è un esempio)
PARENT_PROXY_PORT:80 –la porta delle connessioni http
NT_DOMAIN:utentiNT — il nome del dominio NT a cui accedere
USER:alessandro — l’utente del dominio
PASSWORD:boh — la password per quell’utente

A questo punto bisognerà configurare due variabili di ambiente direttamente dalla shell:
$ export http_proxy=http://127.0.0.1:5865 (porta locale definita nel file server.cfg)
$ export ftp_proxy=http://127.0.0.1:5865 (porta locale definita nel file server.cfg)

(oppure impostarle nel file /etc/basch.bashrc)

Per avviare il server bisognerà semplicemente scrivere:

$ python main.py &
(avviato così in background)

questo punto se abbiamo configurato tutto correttamente l’aggiornamento sarà
possibile con il solito comando:

$ sudo apt-get upgrade

Feb 06

BACKUP

Per effettuare backup su mysql avete due possibili tool mysqlhotcopy e mysqldump.

mysqlhotcopy è un tool scritto in perl molto grezzo.

si limita a copiare l’intera directory contenente i dati del database in una directory a vostra scelta.

# mysqlhotcopy nomedatabase /pathdirectorydovevoletecopiare/

Mysqldump è un tool molto più completo e meno grezzo rispetto a mysqlhotcopy.

Mysqldump genera un file contentente istruzioni SQL che permettono di ricreare tutta la struttura del database (compresi i record dello stesso). La cosa è molto interessante in quanto permette all’amministratore di poter utilizzare questo file su qualsiasi piattoforma e/o sistema operativo e permette di avere una flessibilità rilevante in quanto si possono importare porzioni del database (sia tabelle che valori), ultima considerazione e non per questo meno importante il suddetto tool permette di effettuare backup da remoto.

Possibile utilizzo:

# mysqldump nomedatabase > nomefile.sql -u root -p
Enter password: vostrapassword


# mysqldump --all-database > nomefile.sql -u root -p
Enter password: vostrapassword

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Jan 29

Ecco a voi i driver per la vostra connect card per tutte o quasi tutte le distribuzioni linux

Apri

Jan 25

Vuoi far diventare la tua distro come leopard o come il tiger di apple bè grazie a mac4lin (progetto opensource) si può!

Scarica

Jan 21

Ecco un interessante lista di utili plug-in per nautilus

- nautilus-actions: per configurare script o programmi da lanciare
- nautilus-cd-burner: per masterizzare al volo uno o piu’ file
- nautilus-gksu: per aprire il file o il programma come amministratore (root)
- nautilus-image-converter: per ridimensionare o ruotare immagini
- nautilus-open-terminal: per aprire un terminale
- nautilus-script-audio-convert: per convertire formati audio
- nautilus-sendto: per inviare file
- nautilus-share: per condividere directory
- nautilus-wallpaper: per settare lo sfondo del vostro desktop

Per installare i pacchetti potete usare Synaptic o il semplice comando:

sudo apt-get install nautilus-actions nautilus-cd-burner nautilus-gksu nautilus-image-converter nautilus-open-terminal nautilus-script-audio-convert nautilus-sendto nautilus-share nautilus-wallpaper

Jan 17

Ecco un piccolo HowTo su come effettuare Backup tramite rsync

1. Installare un server SSH sul server di destinazione dove volete depositare i backup
2. Eseguire il seguente comando rsync -vaz -e ssh dirdabackuppare/ nomeutente@indirizzoserver:/Backup/altracartella/

se in seguito volete ri-sincronizzare le due directory quella di origine con quella di backup e quindi rimuovere tutti i file che non sono più presenti nella vostra cartella
di origine lanciate il seguente comando :

1.rsync -vaz -e –delete ssh dirdabackuppare/ nomeutente@indirizzoserver:/Backup/altracartella/

Jan 15

Ho deciso di creare un HowTo su come creare, installare, gestire un server CVS

Premetto che questo HowTo è stato scritto per un’installazione e configurazione su machine debian based, tengo a precisare che potrete tranquillamente seguire lo stesso percorso anche per altre distro.

1: Prima di tutto è necessario creare un gruppo utenti che potranno usare le risorse condivise dal cvs, nel nostro caso lo chiameremo cvsusers
#groupadd cvsusers

2: Prepariamo le directory per l’installazione del servizio cvs
# cd /var/lib; umask 002 ; mkdir cvs

3: Installiamo i pacchetti necessari
# apt-get install cvs cvs-doc cvsbook

4: definisco la variabile CVSROOT come base di tutto l’albero cvs
# export CVSROOT=/var/lib/cvs

5: setto i proprietari del CVSROOT e imposto i permessi.
# cd $CVSROOT
# chown root:cvsusers .
# chmod 3775 .
# cvs -d /var/lib/cvs init
# cd CVSROOT
# chown -R root:staff .
# chmod 2775 .
# touch val-tags
# chmod 664 history val-tags
# chown root:cvsusers history val-tags

A questo punto il server e’ installato e le directory sono pronte ad accogliere il vostro progetto.

Non dimenticatevi di aggiungere il vostro utente al gruppo cvsuser.
#adduser nomeutente cvsuser

Supponendo di avere un progetto sorgente da condividere nella cartella /home/myuser/mioprogetto, devo definire alcuni parametri per la creazione dell’albero cvs:

in dettaglio:
-il nome che avrà il progetto
-il tag vendor
-il tag per la versione

nota: i tag branch e versione non sono opzionali ma vanno definiti. Serviranno in futuro quando rilascerete versioni diverse di codice.

Per questo esempio definiremo:
nome: project
tag vendor: Main
tag versione: Versione-1_0

Tradotto in codice:

entro nella directory sorgente
# cd /home/myuser/mioprogetto

creo un albero sorgente
#cvs import -m “Start project” NomeProgetto Main Versione-1_0

se non c’e’ output di errore, vedrete scorrere una linea per ogni file importato nell’albero cvs.

A questo punto l’albero sorgente è pronto alla distribuzione della release.