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Ubuntu 10.04 beta disponibile per il download

23 mar 2010

Poche ore fa Canonical ha annunciato la disponibilità della prima beta per Ubuntu 10.04, nome in codice Lucid Lynx. La disponibilità della versione stabile è prevista per il prossimo 29 Aprile e gli aggiornamenti verranno garantiti per tre anni nell’ambito del long-term support (LTS).

Coloro che preferiscono KDE potranno usufruire della versione 4.4, uscita a febbraio. L’Hardware Abstraction Layer, HAL, scompare in questa prima beta, perché “è diventato un enorme pasticcio e perché alcune delle funzioni che offre sono già gestite da udev e dal kernel”. Ubuntu 10.04 integra inoltre i nuovi driver per schede grafiche Nvida.

Per default, l’utente disporrà di un “nuovo” driver open source che permette l’accelerazione hardware in 2D, accanto al quale prenderanno posto tre declinazioni dei driver proprietari forniti dal produttore.

Numerose le alternative per utilizzare lo strumento. In primo luogo, il supporto è un Live CD: questo significa che è possibile utilizzare direttamente la distribuzione senza installare alcunchè. Chi invece volesse predisporre Ubuntu 9.10 senza abbandonare Windows, può creare una macchina virtuale con VirtualBox o VMware Player.

Coloro che invece volessero installare il sistema operativo in maniera tradizionale potranno optare per un dual-boot. Il metodo più semplice (senza ri-partizionamento) è tramite Wubi, ma è chiaramente possibile anche predisporre un dual-boot nativo. I più audaci infine potrebbero inoltre essere interessati ad installare Ubuntu su disco USB esterno.

Ubuntu 9.10 – Linux attacca a testa bassa

10 dic 2009

UBUNTUCome ormai tutti voi sanno, i sistemi operativi alternativi sono divenuti una realtà,

i programmi open Source ormai sfidano i colossi come Mac e Microsoft,

uscendone talvolta vincitori; uno di questi esempi è dato da UBUNTU, che oltre ad essere divenuto di facile installazione si presenta oggi in una veste grafica molto intuitiva ed high tech.

Eccone una breve ed esplicativa recensione:

Nome: Ubuntu 9.10

Data precisa di pubblicazione: 29/10/2009

Premessa importante: questa è la prima release dove si è voluto “puntare tutto” sulle prestazioni e sull’estetica dell’ambiente utente.

INSTALLAZIONE:

E’ presente una presentazione che intrattiene l’utente e lo informa sulle potenzialità della distribuzione.

GRUB2:

Al primo avvio ci si rende conto che qualcosa è cambiato nel boot manager: GRUB non c’è più. E’ stato sostituito da GRUB2 che non è una nuova rivisitazione del vecchio ma bensì una riscrittura totalmente compatibile con il vecchio

XSPLASH:

Come Fedora, anche Ubuntu aggiorna la sua schermata di caricamento sistema , capace di effetti grafici mai visti prima.

TEMPO DI BOOT:

Si voleva scendere sotto i 25 secondi a boot, e ci si riesce ampiamente, soprattutto per i dischi rigidi.

GDM:

il selettore desktop predefinito di UBUNTU è stato in parte riscritto completamento per permettere nuova funzionalità in particolare sotto l’aspetto estetico. Presente nuovo tema di default.

NUOVO ASPETTO GRAFICO:

Nuovo tema di default con tonalità scure e decisamente

NUOVO GESTORE DI SOFTWARE:

Si chiama Ubuntu Software Center è dovrebbe essere il “definitivo” gestore di installazione/disinstallazione programmi.

Quelle appena descritte sono SOLO alcune novità ed interessano in particolare Ubuntu nella versione più conosciuta.

In breve, qualcosa è cambiato, anche nella stabilità del software e nella poliedricità, molte persone pensano che questa sia la strada maestra del nuovo millennio, visto e considerato che un colosso come Nokia stà sviluppando degli smartphone, installando proprio linux al suo interno, ed abbandonando il sistema operativo proprietario Symbian.

Open source o meglio software libero?

10 dic 2009

openMentre il software libero o come lo si vuole chiamare offre le stesse libertà, noi adoperiamo sempre nomi differenti, dimenticando che nomi differenti hanno significati differenti .Nel 1998 molti programmatori hanno modificato il termine “software libero” in “open source”, semplicemente per riassumere meglio il loro modo di operare; Il termine “open source” è stato rapidamente associato ad filosofia diversa, e criteri di base diversi, ai quali le licenze diventano accettabili. Dal quel giorno, il “partito” software libero” e quello “open source”, lavorano in con diversi punti di vista e diversi obiettivi, ma collaborano su alcuni progetti. La differenza sostanziale dei movimenti sta nei valori e nella “visione” del mondo informatico; Per il movimento “open source”, il fatto che il software debba essere Open Source o meno è un problema pratico, non un problema etico, mentre per il movimento del “software libero”, il software non libero è un problema.
All’interno di entrambi gli schieramenti comunque un modo di pensare alternativo, che è al di fuori di qualsiasi logica di mercato, ossia software a basso costo personalizzabili, o quanto meno liberi;
il tutto per far si che la gente possa avere libero accesso a programmi per giocare, per studiare, per lavorare, senza dover acquistare licenze, che la maggior parte delle volte sono onerose, e senza dimenticare che molto presto quei programmi diverranno obsoleti

Applicazioni per Ubuntu: TuxGuitar è tutto diventa più semplice.

10 apr 2009

tuxguitar

E stato realizzato un programma gratuito ,che con una facilità davvero assurda permette di realizzare spartiti ottimi e di alta qualità. Ideale per chitarristi che non sono a proprio agio con la creazione di spartiti professionali.

Con Tux Guitar la vita di chi suona, soprattutto una chitarra, diventa facile.  Con il software si potranno visualizzare file di diverso formato dai gp3 agli ptb e molto altri. Il software attualmente è disponibile per Linux/gnu e Mac Os X, ricordiamo inoltre che è  stato scritto in Java.

Scaricate il file direttamente dal link sopra e Tux Guitar sarà pronto per essere utilizzato!Fateci sapere se vi siete trovati bene, le vostre testimonianze sono utili!

HowTo – Effetto seppia con Photoshop CS4

6 apr 2009

Prendete un’immagine su cui applicare l’effetto.

(continua…)

Ecco il nuovo Linux Kernel

6 apr 2009

kernel

Arriva la primavera stagione di cambiamenti, ed ecco una novità per il mondo Linux; un nuovo aggiornamento: Linux Kernel 2.6.29, rispetto alla versione precedente le novità sono molte.

SquashFs arriva all’aggiornamento 4.0, cosa che garantisce il supporto a 64bit, oltre a questo i miglioramenti di quest’aggiornamento sono davvero tanti. La stabilità del sistema sarà migliore e l’uso della memoria impiegata in dispositivi esterni e driver sarà ben nettamente migliore.

Oltre al logo tuz nuovo, troviamo una novità molto interessante: Kernel Modesetting che garantirà una gestione migliore della grafica. Sono presenti nuovi supporti di file system BTRFS e anche un nuovissimo sottosistema Wimax, per le reti wireless.

Per maggiori dettagli potete visualizzare il sito ufficiale: Linux 2.6.29.

Configurare e installare server svn

25 mar 2009

Seguendo passo passo questa guida potrete installare ed utilizzare senza problemi un server SVN

Ecco i punti:

sudo apt-get install subversion
sudo addgroup subversion
sudo adduser www-data subversion

sudo adduser mioutente subversion

sudo mkdir /home/svn
cd /home/svn
sudo mkdir myproject

sudo chown -R www-data myproject
sudo chgrp -R subversion myproject
sudo chmod -R g+rws myproject

sudo svnadmin create /home/svn/myproject

Rendere Accessibile da web il repository

Installazione di apache e dav_svn

sudo apt-get install apache2
sudo apt-get install libapache2-svn
sudo a2enmod dav_svn (opzionale)

E’ anche necessario configurare il modulo.
Aggiungiamo questa sezione su /etc/apache2/mods-available/dav_svn.conf:

<Location /svn/myproject>
     DAV svn
     SVNPath /home/svn/myproject
     AuthType Basic
     AuthName "myproject subversion repository"
     AuthUserFile /etc/subversion/passwd
     <LimitExcept GET PROPFIND OPTIONS REPORT>
        Require valid-user
     </LimitExcept>
  </Location>
sudo htpasswd -c /etc/subversion/passwd user_name
sudo htpasswd /etc/subversion/passwd second_user_name
. . .

sudo /etc/init.d/apache2 restart

A questo punto potrete connettervi e scaricare il repository

svn co http://hostname/svn/myproject myproject --username user_name

Creare .htaccess – Rewrite Rule – Autenticazione semplice – Pagine di errore – Redirect

22 nov 2008

WebApplication capace di generare regole di rewrite (Rewrite Rule) , Autenticazioni semplici , personalizzazioni di pagine di errore , redirect ,301 , 302 e molto altro ancora

Apri WebApp

YouRank è tra noi!

9 giu 2008

La favolosa estensione per firefox capace di memorizzare ed organizzare in maniera silente e nascosta le tue ricerche migliori è finalmente uscita!

A cosa serve YouRank ?

YouRank è un’interessantissima estensione per il nostro amato firefox che permette di auto-catalogare i siti da te navigati, aiutandoti succesivamente in maniera intelligente a recuperali grazie ad un fantastico slider temporale.

La promessa di YouRank : Nessun sito interessante sarà mai più perduto

Oltre ad un utilità diretta come quella di catolagare in maniera intelligente i siti da voi navigati YouRank diventa un ottima utility per coloro che vogliono scoprire anticipatamente i nuovi trend.

per tutte le altre info vi rimando al sito ufficiale.

Sito Ufficiale

Scaricala da qui

Problemi con Kubuntu e proxy MS ISA

14 feb 2008

Recentemente ho scoperto che gli aggiornamenti web su Kubuntu non funzionano quando si utilizza un Proxy di tipo MS ISA, infatti nonostante abbia settato correttamente utente/pwd e proxy nel file /etc/apt/apt.conf.d/proxy:

Acquire::http::proxy http://utente:password@indirizzo_proxy:porta

l’istruzione di aggiornamento:

$ sudo apt-get upgrade

non riesce a colloquiare con il proxy ISA. Leggendo un po’ di blog ho scoperto l’esistenza di un server davvero interessante scritto in Phyton chiamato NtlMaps :
http://sourceforge.net/projects/ntlmaps/
Dopo averlo scaricato e decompresso occorre agire sul file di configurazione:

$sudo kate server.cfg

e cambiare le seguenti righe:

LISTEN_PORT:5865 — una qualsiasi porta locale abilitata sulla nostra macchina (5865 è un esempio)
PARENT_PROXY_PORT:80 –la porta delle connessioni http
NT_DOMAIN:utentiNT — il nome del dominio NT a cui accedere
USER:alessandro — l’utente del dominio
PASSWORD:boh — la password per quell’utente

A questo punto bisognerà configurare due variabili di ambiente direttamente dalla shell:
$ export http_proxy=http://127.0.0.1:5865 (porta locale definita nel file server.cfg)
$ export ftp_proxy=http://127.0.0.1:5865 (porta locale definita nel file server.cfg)

(oppure impostarle nel file /etc/basch.bashrc)

Per avviare il server bisognerà semplicemente scrivere:

$ python main.py &
(avviato così in background)

questo punto se abbiamo configurato tutto correttamente l’aggiornamento sarà
possibile con il solito comando:

$ sudo apt-get upgrade