Archivi per la categoria ‘iphone’

Apple collabora con Verizon per l’iPhone 4G

31 mar 2010

Apple sta lavorando a un nuovo modello di iPhone, che potrebbe essere presentato in estate fra Giugno e Luglio. Non solo la società sta pensando anche ad un altro iPhone che possa supportare la tecnologia Cdma cioè quella utilizzata da Verizon Wireless. Lo rende noto il Wall Street Journal citando fonti vicine alla vicenda e specificando che questo determinerebbe la fine del monopolio americano di At&t per l’iPhone.

Una portavoce di Apple ha rifiutato di commentare le voci. Anche la Verizon Wireless, un’impresa del gruppo Verizon e Vodafone PLc, non ha espresso commenti sulla vicenda.

Un portavoce dell’AT&T si è limitato a dire: “Noi abbiamo una grande relazione con la Apple e non commentiamo sulle specifiche di questa relazione”, aggiungendo come detto in passato che l’iPhone “sarà un importante vettore per noi ancora per diverso tempo”.

Il futuro iPhone 4G dovrà competere con i ‘soliti rivali’ (Android, Nokia, Samsung, etc.) e dovrà tener testa anche ai nuovi Windows Phone 7 Series, l’uscita dei quali è prevista per fine anno.

Altra novità che riguarda il mercato americano è che un modello iPhone (iPhone 3GS nella foto sopra) dovrebbe passare all’operatore mobile Verizon Wireless. La notizia comunque deve ancora essere confermata.

iPad, il nuovo modo di intendere la pubblicità

30 mar 2010

L’acquisto della società di telefonia mobile Quattro Wireless, lo scorso Gennaio, sarebbe stata l’occasione per Apple di compiere i suoi primi passi nel settore della pubblicità mobile. Steve Jobs avrebbe pianificato “un’offerta rivoluzionaria” per il questo segmento, caratterizzato da iPhone, Macbook e iPad.

Quale potrebbe essere la strategia realizzata dall’azienda della Mela Morsicata? Apple potrebbe costruire un complesso sistema pubblicitario per ogni applicazione proposta attraverso il suo App Store, traendo vantaggio certamente dalla geo-localizzazione grazie alla presenza di un modulo GPS in iPhone.

Fino a questo momento, infatti, la pubblicità già presente nelle applicazioni distribuite su AppStore è stata essenzialmente erogata attraverso i servizi di Google: sono molti i software basati sul concetto di “adware”, ovvero ceduti a titolo gratuito ma sostenuti dalle inserzioni mostrate durante l’utilizzo.

Tra queste, il caso più noto è senz’altro AroundMe: ma sono moltissime le applicazioni che hanno scelto questa strada, soprattutto per avvantaggiarsi della visibilità garantita dal prezzo di vendita fissato a zero. E ci sarebbero già alcuni indizi che indicherebbero come la piattaforma sarebbe già in dirittura d’arrivo.

In ogni caso la totalmente mancanza di comunicati ufficiali, al riguardo, ha stimolato le speculazioni. In molti pensano che Apple potrebbe fornire pubblicità basata su geo-localizzazione, ma se dovesse realmente succedere si aprirebbe certamente un contenzioso con Google, detentrice del brevetto.

Apple acquista da Fujitsu i diritti sul nome ‘iPad’

29 mar 2010

Apple può usare, a pieno titolo, il marchio iPad. L’azienda capitanata da Steve Jobs ha strappato a Fujitsu il diritto di usare questo termine liberamente sul suolo statunitense. Come sapete, sintetizzando, iPad identifica il tablet PC di Apple (iPad, un vezzo costoso in attesa di killer app).

Fujitsu aveva registrato la sigla presso lo stesso ufficio nel marzo del 2002, riferendolo, inizialmente, a uno scanner manuale di cui, in quel periodo tempo, fu avviata la distribuzione. Lo scanner aveva il compito di facilitare le operazioni di gestione di magazzino e di inventario.

Il problema  è legato alla concessione di autorizzazione all’uso del nome da parte dell’ufficio brevetti statunitense che ne aveva accettato la registrazione da parte di Apple a causa di un errore interno del database di registrazione di nomi.

La vicenda del nome iPad ricorda da vicino quella per il nome iPhone. Il nome commerciale del cellulare era di proprietà di Cisco e anche allora ci fu un confronto, che a prima vista in realtà sembra essere stato molto più acceso di quello che si è innescato su iPad, concluso con un accordo tra le due società della Silicon Valley.

È un ottima notizia per Apple l’aver chiuso la questione trademark sul suolo U.S.A.. In questo modo si potranno iniziare le vendite del nuovo device senza rischi di dover cambiare il nome del prodotto come già avvenuto in passato col “topo” made in Cupertino.

Apple aggiorna iWork

21 mar 2010

Aggiornamenti non annunciati da Apple a iWork.com, che aggiungono capacità maggiori di condivisione e modifiche all’interfaccia per migliorarne l’utilizzo con iPhone e iPad.

iWork.com consente ora di condividere un documento in sola lettura semplicemente con un link, senza bisogno di password o di inviti.

Stando a quanto appena detto vi riportiamo quali sono le novità che interesseranno il più recente dei servizi made in Cupertino.

La prima novità è la possibilità di condividere su vari siti e/o social network i propri documenti presenti su iWork.com. Basterà creare un link pubblico ed inserirlo dove si preferisce nel web e tutti potranno leggere il documento. Il documento sarà, però, in sola lettura. Nessuno, infatti, potrà aggiungere commenti o note al documento.

Ora è possibile effettuare il download dei documenti e file condivisi su iWork.com senza dover abbandonare la pagina apposita; congiuntamente è offerta anche la possibilità di monitorare il numero degli accessi che ciascun link pubblico di documenti riceve.

Apple ha anche aggiornato l’interfaccia, realizzando nuove versioni per le pagine di login e dei documenti condivisi, maggiormente compatibili con iPad e iPhone/iPod Touch rendendo molto più semplice l’accesso in mobilità andando, tra l’altro, ad agire sul sistema di scrolling, migliorato nell’ottica di rendere più veloce la ricerca e la visualizzazione dei documenti.

HTC ad Apple: “nessun brevetto infranto”

19 mar 2010

HTC Corporation, tramite il comunicato stampa che potete trovare sul loro sito web, ha preso ufficialmente posizione in merito alle accuse di violazione di proprietà intellettuale che Apple le ha mosso contro nel corso delle passate settimane.

Useremo tutte le nostre armi legali per difenderci” afferma Jason Mackenzie, vicepresidente HTC addetto alle vendite e al marketing negli Stati Uniti. “Competizione” e “possibilità di scelta” i punti su cui batte per ribadire il rischio che si corre proibendo l’importazione dei suoi prodotti nel territorio degli Stati Uniti.

Obiettivo che sembra celarsi dietro il ricorso da parte di Cupertino alla Commissione del commercio internazionale statunitense (ITC). L’eventuale blocco dei prodotti HTC, d’altronde, coinvolgerebbe sia apparecchi Android che Windows Mobile. Sbaraglierebbe, insomma, la concorrenza di Apple.

HTC ha dichiarato anche che l’HTC Touch fu presentato diverse settimane prima dell’uscita di iPhone nel giugno 2007, quindi sostiene di ha battuto Apple nell’introduzione sul mercato del primo telefono basato sui gesture. Da segnalare che HTC ha lanciato anche il primo terminale touchscreen da 3,5 pollici nel 1998.

Difficilmente a spaventare Apple v’è il Nexus One (il cellulare ha venduto poco ed è lontano dagli standard dell’iPhone), ma la denuncia potrebbe comunque essere una mossa preventiva volta a tarpare le ali ad un gruppo che trae la propria linfa dalle soluzioni rivali alla piattaforma di Cupertino.

iPhone 4.0, multitasking in arrivo?

15 mar 2010

L’iPhone 4.0 avrà il multitasking attivo. Lo sostiene il sito AppleInsider: se ciò fosse vero, il prossimo Melafonino potrà gestire più applicativi in esecuzione contemporanea. Sempre secondo il portale, che garantisce di avere ricevuto le informazioni da una fonte sicura, il prossimo smartphone di Apple adotterà una serie di funzioni aggiuntive rispetto al modello oggi in commercio.

L’assenza del multitasking, e cioè l’impossibilità di poter eseguire più applicazioni simultaneamente in background, oltre a quella al momento attiva, è una delle principali mancanze, assieme al supporto a Flash, del telefono cellulare della Mela, che ha fatto nascere le critiche più spietate da parte di detrattori e non.

La durata della batteria è uno dei chiodi fissi di Steve Jobs e non a caso è uno dei motivi per cui i prodotti da taschino Apple non supportano il formato Flash. Inoltre, l’azienda ha molto a cuore l’esperienza finale e tenere aperte più applicazioni contemporaneamente potrebbe rallentare l’intero dispositivo.

La versione iPhone OS 4.0 potrebbe consentire agli utenti di lanciare e accedere a molteplici applicazioni insieme, incluse le Web apps degli sviluppatori di terze parti. Secpndo le indiscrezioni, iPhoneOS potrebbe mutuare elementi dall’interfaccia di MacOS X per presentare e gesitire  molteplici applicazioni attive.

Sony prepara la guerra ad Apple

6 mar 2010

Sony non vorrebbe lasciare ad Apple lo scettro dei dispositivi mobili hi-tech: per riuscire nell’ardita missione che ha già mobilitato competitor del calibro di Google sembrerebbe voler lavorare a stretto contatto con Sony Ericsson per creare entro la fine dell’anno uno smartphone in grado di mettere i bastoni tra le ruote di iPhone.

Si tratta, in realtà, di indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, che rivela l’intenzione di Sony di produrre un PSP Phone in collaborazione con Sony Ericsson e un dispositivo in grado di offrire caratteristiche proprie di device differenti: netbook, e-reader e PlayStation Portable.

PSP Phone, dunque, potrebbe configurarsi come un rivale di iPhone e iPod Touch, mentre l’altro dispositivo andrebbe a concorrere con iPad di Apple. Accanto a questi due prodotti, inoltre, Sony Ericsson avrebbe in cantiere altri smartphone.

Sul PSP Phone (nome non ufficiale), si vocifera da mesi sul web. Il dispositivo sarebbe uno smartphone avanzato in grado di poter scaricare ed eseguire i videogame della PSP, l’accostamento con il leader del mercato iPhone viene naturale ma è presto per parlarne in assenza delle caratteristiche tecniche ufficiali.

Con iPad, Gartner vede un nuovo segmento di mercato aprirsi: nel 2009 i portatili detenevano il 55% delle vendite, ma saliranno al 70% entro il 2012; Gartner stima vendite fino a 10.5 milioni di Tablet, iPad e next-generation device a tavoletta nel 2010, proprio sulla scia di iPad.

iSilvio: dopo iMussolini anche Berlusconi arriva sull’iPhone

4 mar 2010

Dopo iMussolini, su iPhone è arrivata anche iSilvio, la prima applicazione non ufficiale dedicata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vendita su iTunes a 79 centesimi di euro. Ignoto l’autore, che ha sviluppato l’applicazione tramite il software MobBase, distribuito dall’azienda inglese MixMatchMusic.

L’applicazione, ritenuta come una celebrazione della vita del Cavaliere, dispone di foto e video, con tanto di autobiografia completa del premier. Gli autori l’hanno definita “un’applicazione non politica” e non ufficiale. L’iSilvio vuole essere un semplice tributo pensato per coloro che vogliono conoscere meglio la storia di Berlusconi.

La nuova applicazione ha alzato subito clamore e stupore nel Pdci: “Dopo iMussolini, sullo store della Apple è disponibile iSilvio, un applicativo per iPhone su Berlusconi sviluppato sempre dal napoletano Luigi Marino. Il Pdl che dice? È d’accordo a farsi celebrare da chi ieri celebrava Mussolini?”.

È questo che si domanda Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del Pdci – Federazione della Sinistra che continua “oltre a svelare la vera natura dei sostenitori del premier, è davvero grave che si utilizzi iTunes per fare propaganda durante la campagna elettorale”.

In questa pagina dunque compaiono non solo video ufficiali o celebrativi, ma anche filmati ironici se non addirittura offensivi nei confronti di Berlusconi.

Apple denuncia HTC per violazione di brevetti

4 mar 2010

Apple ha citato in giudizio HTC per l’infrazione di 20 brevetti relativi all’interfaccia utente, l’architettura e l’hardware dell’iPhone. La casa di Cupertino ha depositato la denuncia presso la International Trade Commission e la Corte del Distretto del Delaware. Al momento non ci sono dettagli sui brevetti infranti.

Apple, che ha dato il via alla diffusione dei cellulari touchscreen con il lancio dell’iPhone nel 2007, ha spiegato che la compagnia è stata citata in giudizio anche della International Trade Commission americana e dal Tribunale distrettuale del Delaware. Htc produce cellulari touchscreen, molti dei quali funzionano con il sistema operativo Android di Google.

Steve Jobs ha dichiarato: “Possiamo stare a guardare i concorrenti che rubano le nostre invenzioni brevettate o fare qualcosa. Abbiamo deciso d’intervenire. Pensiamo che la competizione sul mercato sia una buona cosa, ma i nostri concorrenti dovrebbero creare le loro tecnologie, non rubare le nostre”.

Va ricordato che Apple e Nokia non se le mandano a dire da mesi: la battaglia a colpi di brevetti (iniziata da un’agguerrita Nokia contro l’iPhone, ma poi proseguita da Apple contro i dispositivi Nokia) ha visto Apple chiedere lo stop delle importazioni negli Usa dei cellulari e smartphone targati Nokia. L’escalation “quasi militare” fra Apple e Nokia, complice la rivalità nel (pur fiorente) mercato smartphone, ha assistito all’attacco iniziale di Nokia, ottenendo come risposta una controdenuncia da parte di Apple.

l’iPhone 4G costerà meno?

3 mar 2010

Stando ad una ricerca di mercato realizzata da Katy Hubert per la famosa banca di affari Morgan Stanley, è emerso un risultato non scontato ma che potrebbe avere dei risvolti interessanti.

Secondo quest’analisi sarebbe il prezzo troppo elevato dell’iPhone a decretarne il suo limite maggiore in termini di vendita, facendo si che il mercato statunitense si orientasse verso l’acquisto di modelli di smartphone prodotti dalla concorrenza perché commercializzati ad un prezzo più accessibile. Questo è il motivo per cui società come BlackBerry, Motorola o Google, con il Nexus One, hanno soffiato quote di mercato alla casa della “Mela”.

Secondo alcuni esperti, una delle più probabili motivazioni che hanno spinto la società di Steve Jobs a ridimensionare il prezzo dei suoi fortunatissimi smartphone, potrebbe risiedere nell’elevata concorrenza interna all’azienda. Il nuovo dispositivo infatti potrebbe ridurre l’interesse degli utenti nei confronti del melafonino, con un conseguente danno economico non indifferente.

Tutto questo permetterà alla Apple di vendere un numero maggiore di cellulari e in questo modo di aumentare ulteriormente le vendite; In poche parole la Apple riesce sempre a trovare un modo di fare un bel po’ di soldi.

Comunque per quanto riguarda i guadagni economici maggiori la Apple punta alle applicazioni nuove che si andranno a scaricare per l’ iPhone 4G e per le varie canzoni che saranno distribuite.