Apple sta lavorando a un nuovo modello di iPhone, che potrebbe essere presentato in estate fra Giugno e Luglio. Non solo la società sta pensando anche ad un altro iPhone che possa supportare la tecnologia Cdma cioè quella utilizzata da Verizon Wireless. Lo rende noto il Wall Street Journal citando fonti vicine alla vicenda e specificando che questo determinerebbe la fine del monopolio americano di At&t per l’iPhone.
Una portavoce di Apple ha rifiutato di commentare le voci. Anche la Verizon Wireless, un’impresa del gruppo Verizon e Vodafone PLc, non ha espresso commenti sulla vicenda.
Un portavoce dell’AT&T si è limitato a dire: “Noi abbiamo una grande relazione con la Apple e non commentiamo sulle specifiche di questa relazione”, aggiungendo come detto in passato che l’iPhone “sarà un importante vettore per noi ancora per diverso tempo”.
Il futuro iPhone 4G dovrà competere con i ‘soliti rivali’ (Android, Nokia, Samsung, etc.) e dovrà tener testa anche ai nuovi Windows Phone 7 Series, l’uscita dei quali è prevista per fine anno.
Altra novità che riguarda il mercato americano è che un modello iPhone (iPhone 3GS nella foto sopra) dovrebbe passare all’operatore mobile Verizon Wireless. La notizia comunque deve ancora essere confermata.

Fino a questo momento, infatti, la pubblicità già presente nelle applicazioni distribuite su AppStore è stata essenzialmente erogata attraverso i servizi di Google: sono molti i software basati sul concetto di “adware”, ovvero ceduti a titolo gratuito ma sostenuti dalle inserzioni mostrate durante l’utilizzo.
Il problema è legato alla concessione di autorizzazione all’uso del nome da parte dell’ufficio brevetti statunitense che ne aveva accettato la registrazione da parte di Apple a causa di un errore interno del database di registrazione di nomi.
La prima novità è la possibilità di condividere su vari siti e/o social network i propri documenti presenti su iWork.com. Basterà creare un link pubblico ed inserirlo dove si preferisce nel web e tutti potranno leggere il documento. Il documento sarà, però, in sola lettura. Nessuno, infatti, potrà aggiungere commenti o note al documento.
Obiettivo che sembra celarsi dietro il ricorso da parte di Cupertino alla Commissione del commercio internazionale statunitense (ITC). L’eventuale blocco dei prodotti HTC, d’altronde, coinvolgerebbe sia apparecchi Android che Windows Mobile. Sbaraglierebbe, insomma, la concorrenza di Apple.
La durata della batteria è uno dei chiodi fissi di Steve Jobs e non a caso è uno dei motivi per cui i prodotti da taschino Apple non supportano il formato Flash. Inoltre, l’azienda ha molto a cuore l’esperienza finale e tenere aperte più applicazioni contemporaneamente potrebbe rallentare l’intero dispositivo.
PSP Phone, dunque, potrebbe configurarsi come un rivale di iPhone e iPod Touch, mentre l’altro dispositivo andrebbe a concorrere con iPad di Apple. Accanto a questi due prodotti, inoltre, Sony Ericsson avrebbe in cantiere altri smartphone.
L’applicazione, ritenuta come una celebrazione della vita del Cavaliere, dispone di foto e video, con tanto di autobiografia completa del premier. Gli autori l’hanno definita “un’applicazione non politica” e non ufficiale. L’iSilvio vuole essere un semplice tributo pensato per coloro che vogliono conoscere meglio la storia di Berlusconi.
Steve Jobs ha dichiarato: “Possiamo stare a guardare i concorrenti che rubano le nostre invenzioni brevettate o fare qualcosa. Abbiamo deciso d’intervenire. Pensiamo che la competizione sul mercato sia una buona cosa, ma i nostri concorrenti dovrebbero creare le loro tecnologie, non rubare le nostre”.
Secondo alcuni esperti, una delle più probabili motivazioni che hanno spinto la società di Steve Jobs a ridimensionare il prezzo dei suoi fortunatissimi smartphone, potrebbe risiedere nell’elevata concorrenza interna all’azienda. Il nuovo dispositivo infatti potrebbe ridurre l’interesse degli utenti nei confronti del melafonino, con un conseguente danno economico non indifferente.













