Ci sono aziende che, come Google, pensano a una Internet più veloce ed efficiente progettando installazioni di nuove linee fisiche in fibra ottica e chi, al contrario, si concentra sui dispositivi di indirizzamento e smistamento del traffico di rete.
Cisco, che del routing dei bit telematici ne ha fatto un business multi-miliardario dagli anni ‘80 in [...]
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Secondo quanto rivela Pedro Bustamante, ricercatore di Panda Security, Vodafone avrebbe immesso sul mercato europeo alcuni modelli di HTC Magic Android-powered contenenti codice malevolo.
Il fatto di essere basato sul sistema open source Android non sembra aver salvato lo smartphone dalle infezioni di malware orientato al mercato mobile, tanto che l’HTC Magic in oggetto conteneva ben [...]
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Sony ha annunciato oggi il lancio delle nuove TV 3D serie Bravia, che saranno disponibili fin dal mese di giugno. Il gigante giapponese dell’elettronica si aggiunge al movimento mondiale di un settore che cerca di convincere i consumatori ad adottare una tecnologia concepita su misura per l’intrattenimento a domicilio. Il produttore della console Playstation 3 e dei televisori a schermo piatto Bravia offrirà a partire dalla prossima estate quattro modelli di televisori 3D.
Sono molti gli analisti che scommettono nel 3D come prossimo must tecnologico, ad esempio le ultime realizzazioni di NVIDIA vanno proprio in quella direzione. Seppur in ritardo di qualche mese rispetto alla concorrenza, Sony ha presentato i primi due televisori LCD compatibili con la tecnologia 3D. Si tratta di un 40″ e di un 46″, venduti in kit con gli occhialini 3D e con il trasmettitore ad infrarossi a prezzi, rispettivamente, di 2.350 e 2.850 euro.
Salvo sorprese, debutteranno ad aprile i nuovi LCD Full LED LX9800 e gli LCD a LED Edge LX6800 di LG Electronics, entrambi abbinati a occhiali di tipo attivo e caratterizzati dal circuito TruMotion a 400 Hz, connettività di rete, funzionalità NetCast per accedere ai contenuti on line di Picasa, AccuWeather, YouTube e Skype, lettore multimediale integrato e tecnologia Bluetooth.
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Google sta sperimentando, insieme all’operatore televisivo americano Dish Network, un nuovo servizio di ricerca di programmi televisivi.
Lo anticipa il Wall Street Journal secondo cui il nuovo servizio sarebbe predisposto per dispositivi con decoder tv basati su Android, il sistema operativo del colosso Mountain View e permetterebbe agli abbonati di cercare contenuti da Dish e da siti web come Youtube creando una programmazione personalizzata.
Con l’accordo sottoscritto con Dish Network Google spera di incrementare la redditività degli spot in televisione: i set-top box, infatti, hanno tagliato le gambe alla pubblicità in TV dal momento che le registrazioni su hard disk consentono di guardare i programmi televisivi in differita, saltando senza problemi qualsiasi reclame.
In teoria potremmo usare uno di questi prodotti per esplorare la EPG con una maggiore interattività ed efficienza, ma anche per visualizzare sul televisore del salotto contenuti video presenti in rete, senza il minimo sforzo.
Il mercato dei set-top-box è in grande fermento, come dimostra l’interessamente anche di Cisco. TiVo è il produttore di set-top box più popolare negli Usa, e ha appena lanciato un nuovo dispositivo in grado di accedere al Web. EchoStar, della galassia di Dish, produce set-top box ma è impegnata in una guerra dei brevetti contro TiVo.
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Il tablet dual-screen Courier sul quale Microsoft starebbe lavorando dovrebbe essere basato sulla piattaforma hardware NVIDIA Tegra 250 e garantire una certa dose di portabilità. Nonostante il secondo schermo touchscreen, infatti, esso sarà più leggero dell´iPad con spessore inferiore ai 2 cm e peso poco più di 450 grammi. Quando chiuso il dispositivo si dovrebbe presentare come un tablet da 5-7 pollici.
Sarà infatti un e-book reader, ma anche un’agenda elettronica pieghevole, con cui fissare appuntamenti, consultare la rubrica, prendere appunti mediante lo stilo in dotazione, leggere i giornali.
Insomma un oggetto pensato per chi svolge la gran parte delle proprie attività, di lavoro e di svago, in movimento. Quando richiuso, il Courier dovrebbe misurare 13×18 cm, avere uno spessore di 2,5 cm e pesare 450 grammi, quindi meno del suo diretto antagonista. Probabilmente sarà disponibile negli ultimi mesi del 2010, a un prezzo ancora da definire.
Il dispositivo dovrebbe inoltre avere una predisposizione per la lettura degli ebook, rendendo Courier l’ereader designato da Microsoft. Ulteriore conferma sembra esserci per quanto riguarda la presenza di una fotocamera e per le funzionalità di condivisione delle pagine dell’”infinito diario” che costituiscono il cuore del device.
L’interfaccia, anche se ovviamente sarà touch (con supporto all’input multiplo) sarà pensata con una cura particolare per l’uso tramite pennino: una parte importante del sistema sarà infatti dedicata al riconoscimento della scrittura manuale, facendo di Courier anche una sorta di blocco per appunti elettronico.
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Panasonic ha presentato due nuove fotocamere Micro Quattro Terzi della gamma Lumix. Le nuove Micro Four Thirds sono la “touchscreen” DMC-G2 e la superleggera G10; entrambi supportano la risoluzione video 720p la G2 integra un display touchscreen per un più pratico controllo.
La principale novità rispetto alla G1 è la possibilità di registrare video HD 1280 x 720 a 30 fps (la top di gamma della serie, la Panasonic GH1, registra video Full HD). Il formato per i filmati è Motion JPEG (la nuova G2, invece, registra in AVHCD Lite).
Sempre per i video, c’è un microfono mono incorporato, oltre a un connettore per un eventuale microfono esterno. La macchina può contare sulla messa a fuoco continua con la maggior parte delle ottiche Micro Quattro Terzi.
Entrambe le fotocamere hanno lo stesso sensore micro 4:3 da 12.1 Megapixel con una sensibilità da 100 ISO a 6400 ISO. Panasonic ha previsto anche un display touchscreen con funzione “touch to focus”, differente però nei due modelli: il modello G2 infatti ha un display articolato da 3” mentre la G10 ha sia il display che il mirino oculare, ovviamente elettronico.
L’altra differenza tra le due fotocamere sembra essere la registrazione vide: la G2 dovrebbe registrare a 1280 x 720 in formato AVC-HD Lite mentre la G10 in modalità Motion Jpeg a 30 fps, ma sempre a 1280 x 720.
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Telecom Italia ha scelto MeeGo come piattaforma di riferimento per la distribuzione e la fruizione dei contenuti multimediali, quali WebTV, video on demand e servizi web-based su reti IP. Una bella rivoluzione per l’operatore italiano, soprattutto considerando che è stato siglato un accordo con Intel per il suo supporto.
MeeGo è la nuova piattaforma basata su Linux nata dalla fusione tra i progetti Moblin e Maemo (rispettivamente di Intel e Nokia) presentata nel corso del recente Mobile World Congress di Barcellona. Il primo prodotto Telecom con a borod Maemo sarà CuboVision.
Cubovision consente di accedere ad un catalogo multimediale online per poter usufruire di video attraverso il Web, sia nei formati classici offerti da Web Tv e Youtube, sia nei formati premium offerti dalle varie Tv, con possibilità per esempio di acquistare serie TV o format televisivi di vario genere.
Lo stesso concetto di TV on-demand potrebbe rivoluzionarsi, in un’ottica sempre più professionale, vista la semplicità di implementazione e gestione di servizi multimediali su IP e soprattutto grazie alle potenzialità che uno sviluppo a codice aperto può riservare in termini di applicazioni e soluzioni pensate per esigenze lavorative e ambienti d’impresa.
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Google si prepara ad annunciare l’acquisto di DocVerse per 25 milioni di dollari. Lo riporta il Wall Street Journal. Il software di DocVerse consente agli utilizzatori di caricare i file di Microsoft Office sul web per cancellarli e questo potrebbe aiutare e facilitare la transizione degli utenti fra Microsoft Office e Google Docs.
DocVerse nasce dall’idea di un piccolo team di brillanti sviluppatori che condividono la filosofia di Google. Con DocVerse, i colleghi possono lavorare assieme a uno stesso documento usando applicazioni tradizionali quali Microsoft Word, Excel e PowerPoint. DocVerse puo’ quindi aiutare milioni di persone a trarre benefici dalla collaborazione online usando gli strumenti desktop tradizionali.
Inutile dirlo che Google Docs è ancora un prodotto base, non può combattere assolutamente con la ricchezza di funzioni della Suite Microsoft sebbene sia già discreto per l’home user, chiunque debba redarre un documento con un subset di funzioni di Microsoft Office.
E’ vero anche che Microsoft metterà a disposizione una versione gratuita di Microsoft Office in occasione del lancio di Microsoft Office 2010, siamo oramai agli “sgoccioli” ed è iniziato il countdown al rilascio della nuova suite.
Gli utenti attuali di DocVerse potranno continuare a usare il prodotto come sempre, anche se sono state momentaneamente sospese nuove attivazioni in attesa dei prossimi sviluppi derivati dall’operazione di acquisizione.
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Google ha proprio deciso di mettere a frutto le proprie tecnologie di riconoscimento vocale: in un futuro, che secondo l’azienda non è troppo lontano, sarà la base per il primo traduttore universale per telefoni; per ora serve a mettere in automatico i sottotitoli ai video di YouTube.
Nel giro di pochi giorni parte dei video ospitati da YouTube vedranno comparire l’opzione per visualizzarne i sottotitoli. Basterà cliccare sul bottone “cc” e scegliere in che lingua vederli, tra una lista che include anche l’italiano. In questa prima fase ad essere abilitati saranno solo i filmati in lingua inglese, ma nel blog ufficiale di YouTube, gli sviluppatori annunciano che con il tempo questa funzione verrà allargata ad altre lingue.
Quella per generare sottotitoli è, peraltro, una tecnologia in sviluppo da molti anni, e che attualmente è ritenuta in stato avanzato ma non ancora perfetta, soprattutto nei casi in cui a non essere perfetta è la traccia audio del filmato. Lo sa, d’altronde, anche Google: “Non è una soluzione completa ma un passo verso la reale soluzione – afferma il Googler Mike Cohen – uno spelling non corretto non è sempre un problema e altre volte è anche divertente”.
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Non è ancora in vendita ma Apple iPad è già amato, temuto, odiato, osannato, criticato, atteso, chiacchierato. Non si parla d’altro nei blog e nei forum di discussione così come negli uffici e negli incontri di lavoro.
Steve Jobs l’aveva promesso ai fan della Mela morsicata entro la fine di marzo. Ed in effetti, Apple iPad arriverà negli store il 3 aprile, con un piccolo ritardo che si concede volentieri e che, ci auguriamo, saprà farsi ben perdonare.

La versione 3G arriverà entro fine aprile, i prezzi naturalmente saranno superiori, a seconda delle versioni si andrà dai 629 agli 829 dollari. Sempre per gli utenti USA, il 12 marzo verranno aperte le pre ordinazioni.
Per quel che concerne i mercati al di fuori degli Stati Uniti, iPad arriverà alla fine di Aprile sia in versione Wi-Fi che 3G. L´azienda della mela morsicata ha affermato che la disponibilità è prevista in Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito ma non ha ancora deciso i prezzi. Le ipotesi più accreditate parlano comunque di prezzi compresi fra 420 e 590 euro per i modelli Wi-Fi e fra 530 e 690 euro per quelli 3G.
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