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Germania contro Firefox

25 mar 2010

Dopo le accuse rivolte a Internet Explorer lo scorso Gennaio , il governo tedesco scende di nuovo in campo contro i programmi per navigare il web. Questa volta il bersaglio è Firefox, il browser open-source realizzato dalla Mozilla Foundation, da molti considerato una delle alternative più sicure.

Le versioni precedenti di Firefox invece hanno al loro interno altri problemi critici di sicurezza. Quindi il consiglio è passare ad altro browser oppure aspettare il 30 marzo, quando la Mozilla Foundation, a conoscenza del problema, rilascerà ufficialmente un aggiornamento.

Il recente varo del Ballot Screen da parte di Microsoft, poi, ha spinto molti utenti ad una scelta consapevole del proprio browser, scelta che spesso ha comportato l’abbandono di Internet Explorer. Visto che proprio Firefox è stato il software che ne ha beneficiato di più, l’episodio tedesco è obbiettivamente imbarazzante.

Se siete un utente Firefox e non volete abbandonarlo, Mozilla ha rilasciato una Release Candidate di Firefox 3.6.2 che è immune dalla vulnerabilità. Si tratta comunque di una versione non finale e non sono da escludere eventuali bug.

Ci si aspetta che tra un paio di mesi anche Google Chrome sia colpito dalla scure tedesca. L’alternativa sarebbe non utilizzare Windows, qualsiasi versione e provare l’ebbrezza di vivere e navigare senza antivirus utilizzando altri sistemi operativi.

Firefox 3.6 ripara il bug

24 mar 2010

Firefox 3.6.2 integra principalmente la correzione di una vulnerabilità critica individuata a fine febbraio da un ricercatore russo. In realtà, il correttivo era previsto per il prossimo 30 marzo, ma il suo rilascio è stato anticipato dopo che Mozilla ha riconosciuto nella giornata di ieri la gravità della falla.

Legata al modo in cui il browser interpreta il Web Open Font Format (WOFF), feature aggiunta solo a partire da Firefox 3.6, la vulnerabilità non influisce sulle versioni precedenti del browser.

La vulnerabilità scoperta dal ricercatore russo Evgeny Legerov ha messo in allarme Mozilla visto che la falla è stata giudicata estremamente seria. Il bug è stato localizzato nella routine di decompressione dei font, se fosse stato sfruttato da hacker, avrebbe loro permesso di far eseguire codice malevolo sul PC dell’ignaro utente. Sino ad oggi non sono stati segnalati casi del genere.

L’aggiornamento di Firefox arriva proprio quando gli hacker si preparano a competere in un concorso di tre giorni alla conferenza di Vancouver sulla sicurezza, il CanSecWest. Durante l’evento, i concorrenti cercheranno di entrare in un computer sfruttando bug precedentemente non individuati in Firefox, Internet Explorer, Safari e Chrome.

I vincitori porteranno a casa il computer portatile in cui riusciranno a penetrare, e un premio in contanti di 10.000 dollari.

Mozilla lancia la versione definitiva di Weave

1 feb 2010

I laboratori informatici di casa Mozilla ieri hanno ufficialmente rilasciato al pubblico la versione definitiva di Weave,un add-on per il noto browser Firefox, che si fa avanti come nuovo, e pieno di risorse, strumento per la gestione sicura e la sincronizzazione tra più sistemi dell’elenco dei siti web preferiti (bookmark), delle password (key), della “cronologia” (cookie), delle schede aperte ed quant’altro ancora riguardi la navigazione.

I dati di oggetto della sincronizzazione vengono memorizzati negli archivi di Weave, grazie ad un server remoto e cifrati tramite l’impiego di una parola chiave (“passphrase”) scelta ovviamente dall’utente. La “passphrase” non viene trasmessa in remoto, dato che l’intero processo di codifica e decodifica, secondo quanto dichiarato dagli addetti ai lavori di Mozilla, avverrebbe solo in locale.

Weave in edizione 1.0, che ha richiesto quasi due anni di solo sviluppo, è installabile sin d’ora facendo riferimento al sito web delle estensioni amministrato dalla stessa Mozilla, ed è tranquillamente utilizzabile sui sistemi operativi Windows, Linux e Mac così come su “Fennec” (la versione di Firefox per dispositivi mobili).

Agli utenti che stanno per ora utilizzando le versioni di anteprima di Weave, Mozilla dà consiglio: non altro è che quello di effettuare un backup dei bookmark e di tutti gli altri dati archiviati da parte dell’estensione prima di passare ad effettuare l’aggiornamento definitvo. Inoltre, con la sola eccezione degli utenti della “Release Candidate 4″ di Weave, montando sul vostro pc la release definitiva dell’estensione, questa farà di nuovo un upload completo di tutti i dati presenti.

L’ottima interfaccia del neonato Weave è nettamente più semplice e meno dispersiva rispetto alle primissime versioni. Il software è stato migliorato anche sotto l’aspetto prettamente riguardante le sole prestazioni: Weave provvede a sincronizzare per primi gli elementi ritenuti dall’utente più importanti. La valutazione dell’importanza viene effettuata sulla base di un parametro denominato “frecency”, composto a sua volta dalla frequenza di accesso ad una determinata risorsa e dalla sua “freschezza” (più o meno recente). Per velocizzare ulteriormente le performance, uno speciale meccanismo si incarica di spezzare i dati in più porzioni sincronizzandoli.

Google stabilizza Chrome 4

27 gen 2010

Google ha lanciato la versione stabile di Chrome 4. La nuova edizione ufficializza finalmente il supporto alle estensioni, che si possono installare senza fare troppe procedure elaborate. Chrome 4 porta con sé alche altre punti positivi tra le novità, tra cui un ottimo incremento performance.

Google Chrome 4.0.249.78 è quindi disponibile per la versione Windows. La versione Mac è in fase beta, con data di rilascio non ancora stabilita dagli addetti ai lavori di Mountain View. Le estensioni sono una caratteristica strategica del nuovo browser: permettono di aggiungere in maniera immediata nuove funzionalità potenziando l’esperienza di navigazione.

Tra le estensioni più importanti il portale di BigG elenca Google Calendar e Google Mail Checker, Evernote Web Clipper, IE Tab, AdBlock, Docs PDF/PowerPoint Viewer e Cooliris. Non sorprende che molti degli add-on attualmente disponibili per Chrome si limitino ad “agganciare” al browser servizi forniti dalla stessa società di Mountain View.

C’è chi dice che le estensioni sono l’elemento che rende finalmente Chrome il vero rivale di Firefox, e che più d’ogni altro potrebbe persuadere alcuni utenti affezionati di Mozilla ad emigrare seguendo nuovi lidi, verso il più giovane browser. Ma la maggior parte degli osservatori è d’accordo nell’affermare che, almeno nel medio periodo, la stra grande maggioranza degli utenti di Firefox dovrebbe rimanere fedele al proprio browser: se è vero che Chrome è di norma più rapido di Firefox, in special modo quando si tratta dell’esecuzione di codice JavaScript, è altrettanto vero che Firefox vanta una maturità maggiore, uno sconfinato bacino di estensioni e un grande calderone di idee e progetti come Mozilla Labs.

Come molti dei componenti di Chrome, anche le estensioni girano in un processo indipendente, con tutti i benefici che la cosa porta con sé in termini di stabilità (se un’estensione va in crash non si porta dietro il browser), di sicurezza (se il sistema delle estensioni viene compromesso, per un cracker sarà più difficile prendere il controllo dell’intero browser) e di ottimizzazione delle risorse (la memoria RAM può essere gestita in modo più dinamico ed efficiente).

Per gli sviluppatori le novità di Chrome 4.0 sono principalmente rappresentate dall’aggiunta di alcune nuove API HTML5, incluse LocalStorage, Web SQL Database e WebSockets.

Nel Google Chrome Blog si cita inoltre un incremento di performance del 42% rispetto all’ultima release stabile (la 3.0) e del 400% rispetto alla versione 1.0.

L’ultima versione stabile di Google Chrome, la 4.0.249.78, può essere scaricata da qui in italiano. Chi già dispone di una precedente versione del browser deve solo attendere che questo si aggiorni automaticamente.

E’ arrivato Firefox 3.6, ora si attende la versione 4.0

23 gen 2010

C’è voluta un parto abbastanza lungo e sofferto, che ha compreso lo sbarco di cinque versioni beta e di due release candidate, ma la versione definitiva di Firefox 3.6 ha da poche ore fatto il proprio debutto sul web. L’ultima versione del browser gratuito elaborato da Mozilla, consente migliori prestazioni nel campo della stabilità e della rapidità, ed introduce alcuni piccoli cambiamenti per rendere maggiore la sicurezza dell’applicativo.

Se non ci sono cambiamenti di programma, lo sbarco di Firefox 3.6 cambierà le classiche procedure che girano intorno al rilascio degli aggiornamenti, e metterà nel baule dei ricordi il previsto lancio di Firefox 3.7, per passare direttamente all’edizione 4.0 del browser.

L’edizione appena uscita è basata sulla versione 1.9.2 del motore di rendering Gecko, sviluppato da Mozilla ed oggetto di una moltitudine di modifiche nell’ultimo anno, per soddisfare le esigenze degli sviluppatori dei siti web e dei componenti aggiuntivi per il browser. Firefox 3.6 adotta la nuova soluzione Personas e rende più facile la gestione dei temi da parte dell’utente, a cui bastano pochi clic del mouse.

Come già annunciato da tempo, Firefox 3.6 si completa anche con alcuni nuovi accorgimenti per la visualizzazione a schermo intero dei filmati che utilizzano formati aperti. Il nuovo browser supporta, inoltre, i poster frame per rendere maggiormente agevole l’utilizzo dei filmati.

Intenzionati a rendere più reattivo il proprio browser, la velocità è uno dei punti di forza dei competitor come Chrome, gli sviluppatori di Mozilla hanno prestato particolare attenzione alle soluzioni per JavaScript ottenendo buoni risultati per velocizzare la navigazione.

La nuova versione di Firefox aumenta il supporto per i caratteri scaricabili grazie all’impiego del nuovo formato di carattere WOFF e aggiunge nuove soluzioni per la gestione di gradienti, dimensioni degli sfondi ed eventi del puntatore riportati negli attributi dei fogli di stille (CSS). Il nuovo supporto per le specifiche DOM e HTML5, API per la gestione di funzionalità come il Drag & Drop, consente inoltre di visualizzare e implementare le pagine web con un alto grado di interattività basate sugli ultimi standard disponibili.

Gli utenti in possesso delle precedenti versioni di Firefox possono aggiornare l’applicativo direttamente dal browser attraverso la funzione “Controlla gli aggiornamenti”. Il programma può essere scaricato anche dal sito web ufficiale di Mozilla nelle edizioni per Windows, Mac OS X e Linux e in oltre 70 lingue. Il peso del pacchetto di installazione varia a seconda del sistema operativo selezionato e della lingua richiesta.

Già si parla di Firefox 4.0

19 gen 2010

Firefox 3.7 non dev’essere fatto. Il grafico dell’evoluzione del noto ed usatissimo browser Mozilla, infatti, sembra aver subito una leggera modifica ai fini strategici, che come conseguenza ha la vita della release 3.6, che sarà allungata al fine di avvicinarsi poco alla volta a quella che sarà la Milestone 4.0.

«Firefox 3.6 verrà arricchito di mese in mese (i minor update dovrebbero arrivare ogni 4-6 settimane) con novità non sempre minori. Ad esempio sarà distribuito come update minore il primo passo verso il multi-thread. Mentre la divisione in thread indipendenti di ogni tab e pagina arriverà solo con Firefox 4.0, Mozilla intende anticipare in parte questo passo spostando su processi separati l’esecuzione dei plugin, come il Flash Player di Adobe»: così questa fase di transizione è stata discussa su oneOpenSource, facendo ben notare però come non tutte le novità possono al momento essere immesse sul browser, e che quindi direttamente sulla grande Firefox 4.0 sarà possibile entrare in contatto con tutte i nuovi pregi in termini sviluppo presso i nuovi uffici Mozilla.

Le date diffuse indicano la disponibilità della versione ufficiale di Firefox 3.6 nel giro davvero di pochi giorni, se non ore: la Release Candidate è infatti già disponibile, il che dovrebbe indicare tempi stretti per la versione “gold” (le date più probabili sono il 19 ed il 26 Gennaio). Firefox 4.0, invece, è al momento previsto per il quarto trimestre dell’anno: la release 3.7 avrebbe dovuto spezzare l’attesa, invece occorre attendersi una versione 3.6 aggiornata ed arricchita a ritmo pressoché mensile («Arriverà invece prima il supporto al multiprocessore e ai processori dual e quad core, che offrirà una netta accelerazione del codice Javascript»).

L’obiettivo primario del gruppo è il raggiungimento di un nuovo tipo di struttura che permetta di gestire i plugin in processi separati, portando così maggior sicurezza e stabilità al browser (Flash in primis, in quanto indicato come causa di almeno il 50% dei crash del browser). Firefox 3.6 accompagnerà i primi passi, Firefox 4.0 completerà l’opera a tempo debito. In questa scelta strategica a farne le spese è Firefox 3.7.

Mozilla presenta Firefox versione 3.6

12 gen 2010

Mozilla ha appena presentato la primissima Release Candidate (RC1) di Firefox versione 3.6. Se dovessero essere ossequiate le tempistiche che hanno fatto arrivare al lancio, la scorsa estate 2008, della release 3.5 del noto ed usatissimo browser, la versione definitiva del prodotto potrebbe quindi essere resa disponibile già a partire dall’ormai imminente 18 gennaio 2010.

Firefox 3.6 RC1 scioglie i nodi di circa un centinaio di bug presenti nella quinta versione beta, che era stata proposta e messa a disposizione degli interessati verso la metà di Dicembre.

Reso noto anche con il nome in codice di “Namaroka”, il nuovo Firefox 3.6 avrà la possibilità di applicare temi leggeri per cambiare a proprio piacimento l’interfaccia del programma (“Personas”), l’esecuzione asincrona del codice JavaScript, così da rendere rapidissimo il caricamento delle pagine web e decreterà il varo “ufficiale” del meccanismo che si prefigge di mettere in allerta l’utente allorquando dovessero essere rilevate versioni ormai superate di uno o più plugin.

La nuova versione di Firefox, inoltre, amplierà i proprio orizzonti al supporto per le fonti di carattere WOFF (“Web Open Font Format”) ed a nuove tecnologie legate ad HTML5, DOM ed ai fogli di stile.

Firefox 3.6, poi, consentirà la visione di alcuni video codificati Theora (ved., a tal proposito, varie notizie presenti sul web) in modalità “nativa” ed a schermo intero.

La cartella componenti della nuova versione del browser di Mozilla ospiterà esclusivamente codice strettamente collegato a Firefox mentre gli sviluppatori terzi potranno interfacciarsi con il programma soltanto attraverso il sistema di gestione degli addon ufficialmente supportato.

L’intervento è stato motivato dai tecnici di Mozilla sulla base della necessità di rendere Firefox un prodotto ancora più stabile che in passato. Le estensioni installate facendo leva sulla directory componenti (chiamate “raw components”) non sono visibili nella finestra Strumenti, Componenti aggiuntivi del browser e non espongono alcun numero di versione. Ciò significa che né Firefox né l’utente possono rilevare la data di creazione di tali estensioni e neppure aggiornarle o disattivarle. Si tratta di una pratica, questa, che Mozilla d’ora in poi ha deciso di non tollerare ulteriormente.

Secondo le più recenti statistiche pubblicate da Net Applications, Firefox avrebbe ormai conquistato il 25% delle quote di mercato nell’ambito del panorama dei browser web.

Yoono, una simpatica sidebar creata per i social network

3 gen 2010

Yoono è un simpatico e diverso modo di condividere i proprio segnalibro online, utilizzando il concetto di comunità. attraverso l’uso di una toolbar. Si installa come add-on di firefox ed utilizza una toolbar attraverso cui effettuare operazioni di upload dei propri segnalibro e di download di quelli presenti in rete.

Lo scopo di questa applicazione, che nasce come plugin per Firefox, ma che è stata sviluppata anche come applicazione standalone per Windows, è quello di offrire una interfaccia unica ed integrata di tutti i nostri Social Network preferiti in modo da permetterne un controllo completo ed agevole.

L’ interfaccia utente consiste di una sidebar che permette non solo di scegliere su quale social network inoltrare i propri post, ma permette anche una completa visione di tutti gli aggiornamenti del vostro universo di social network.

Sarà possibile quindi aggiornare, singolarmente o più d’uno in una volta, gli status dei social network cui siamo iscritti. Con un solo click, dunque, sarà possibile aggiornare il nostro status e condividere link su Facebook, Twitter, FriendFeed e MySpace. Nella stessa toolbar, inoltre, è possibile visualizzare gli aggiornamenti di tutti i nostri contatti, sia tutti insieme, sia per ogni singolo servizio. Per Twitter, infine, sarà possibile anche seguire le nostre ricerche salvate.

Al momento si è arrivati alla versione 1.5 che ha introdotto due principali nuove funzionalità: la prima si riferisce all’ inserimento di LinkedIn come social network da poter controllare, la seconda invece si riferisci alla possibilità di poter gestire account multipli anche relativi ad un singolo social network. Tale funzionalità può rivelarsi utile nel caso in cui magari si gestisca sia un account personale sia un account di tipo business.

Il punto vincente di questa applicazione, che la differenzia dai suoi competitor diretti come Seesmic ad esempio, sta proprio nella possibilità di gestire un elenco non indifferente di social network, cosa che invece Seesmic non permette essendo vincolato solo a Facebook e Twitter.

Al di là della connettività con i social network, altra funzionalità da non dimenticare sta nella possibilità di gestire anche account relativi ai più popolari programmi di Istant Messemger come Google Talk, Windows Live Messenger, Yahoo! Messenger e AIM.

Mozilla rinvia il lancio del nuovo Firefox

31 dic 2009

L’uscita di Firefox 3.6, prevista per la fine dell’anno, è stata rimandata a data da destinarsi. Secondo la nuova “roadmap” resa nota da Mozilla ciò dovrebbe comunque accadere nel corso del primo trimestre 2010.
Il cambio di programma ha inevitalmente causato la rivoluzione dei piani relativi al lancio delle successive versioni del browser opensource. In particolare, Firefox 4.0 è adesso atteso per la fine del prossimo anno oppure entro i primi del 2011.

Conosciuto anche con il nome in codice di “Namaroka”, Firefox 3.6 introdurrà la possibilità di applicare temi leggeri per modificare l’interfaccia del programma (“Personas“), l’esecuzione asincrona del codice JavaScript così da sveltire il caricamento delle pagine, sancirà il varo “ufficiale” del meccanismo che si prefigge di mettere in allerta l’utente allorquando dovessero essere rilevate versioni ormai superate di uno o più plugin. La nuova versione di Firefox, inoltre, si aprirà al supporto per le fonti di carattere WOFF (“Web Open Font Format“) ed a nuove tecnologie legate ad HTML5, DOM ed ai fogli di stile.

La quarta versione di Firefox, invece, dovrebbe far proprio un’importante innovazione, tesa a migliorare drasticamente la stabilità del browser. Integrando il codice sviluppato in seno al progetto “Mozilla Electolysis”, Firefox 4.0 dovrebbe implementare un modello che prevede la separazione dell’interfaccia grafica, dei contenuti presenti nelle pagine web e dei plug-in. Ogni pagina web opererà all’interno di un processo proprio in modo che un eventuale problema non vada ad impattare negativamente sulla stabilità dell’intera applicazione. L’approccio è stato introdotto per la prima volta da parte di Google nel suo browser Chrome.


Firefox 4.0 sarà studiato per rispondere efficacemente ai movimenti “multi-touch” compiuti con le dita sugli schermi a sfioramento, permetterà di sincronizzare segnalibri ed impostazioni del programma con Weave, estensione che mira a spostare i dati “in-the-cloud” memorizzandoli su server remoti e rendendoli fruibili da qualunque locazione. La nuova “major release” di Firefox dovrebbe integrare anche “Jetpack”, un meccanismo che consente di creare estensioni per il browser impiegando semplicemente HTML, JavaScript e CSS.

Mozilla lancia il browser mobile: Fennec

25 dic 2009

Notizia dell’ultima ora: Fennec, come Mozilla ha deciso di ribattezzare Firefox mobile (la versione per cellulari del proprio browser ) sarà disponibile entro fine anno, sul sito Mozilla e sull’Ovi Store, visto che il primo cellulare a poterlo usare sarà il Nokia N900. A seguire arriveranno le versioni per Windows Mobile e per Android. A dare l’annuncio è Jay Sullivan, vicepresidente di Mozilla per il mobile.

Firefox Mobile, Fennec, è in lavorazione da un anno e mezzo, e finalmente è pronto al debutto. Due le particolarità: da una parte la sincronizzazione con Firefox per PC, in modo da poter “staccare” dalla scrivania e continuare per strada, come dice lo stesso Sullivan. Dall’altra parte la disponibilità di componenti aggiuntivi (ed è una novità su un browser per cellulari), per personalizzare l’interfaccia ma anche per aggiungere applicazioni, come newsreaders e giochi online. In parte alternative alle applicazioni per cellulari, che però secondo il manager Mozilla coesisteranno.

Per il resto Fennec riprende le caratteristiche della versione desktop di Firefox, a partire dalla navigazione a schede, ma anche la maschera di ricerca a fianco della barra indirizzi. D’altra parte però Firefox Mobile si adatta al cellulare, consentendo per esempio lo zoom sulla pagina con un toco delle dita sui touchscreen.

La versione 1.5 è realizzata inoltre per i cellulari palmari, ed aggiunge lo “smooth scrolling” inerziale, introdotto dall’iPhone, e carica i siti più velocemente. Si guardi che ad oggi sono ben altri i browser mobili più diffusi, come si evince dagli ultimissimi numeri di StatCounter: prima c’è Opera, con il 27 % di quota di mercato, seguito a ruota da Safari dell’iPhone Apple e dal browserino di Nokia, che detiene il terzo posto solo grazie alla popolarità dei suoi cellulari; non si è sforzata molto, infatti, nel migliorare il browser, ultimamente l’azienda finlandese. Opera ha installato a Novembre sui cellulari la versione 10 del proprio browser. Tra le altre è dotata di funzioni di auto-completamento degli indirizzi, zoom adattivo, possibilità di memorizzare le pagine, e tecnologia “Turbo” per rendere più rapida la navigazione.

Il browser mobile di Mozilla andrà a competere con Opera, che secondo StatCounter è il browser più diffuso sui cellulari. Oltre che con Safari, il browser proprietario Apple che è al secondo posto dietro Opera e davanti al browser proprietario Nokia. A differenza di quest’ultima, però, Apple non accetta browser di terze parti, è molto restrittiva, dice ancora Sullivan: e quindi una versione di Fennec per l’iPhone resta una prospettiva lontana.