Mozilla Firefox prende posizione contro Google, e già questa è una notizia, visti i risaputi ottimi rapporti che corrono tra i dirigenti del browser ed i pezzi grossi di Mountain View.
Per capire affondo la diatriba dobbiamo però partire dalla dichiarazione di Eric Schmidt, CEO di Google e parte fondamentale del “trio” Brin-Schmidt-Page, che da anni ormai guida il colosso dell’advertising online. Schmidt infatti si sostiene convinto delle inesistenti ed inutili tutele sulla privacy nelle azioni di rete.
Schmidt ha sostanzialmente dato del ‘pazzo sognatore’ a chiunque pensi che, sfruttando uno qualsiasi dei tantissimi servizi offerte da Google, possa esserci la remota possibilità che le cosidette informazioni riservate (come possono essere indirizzi IP, siti visitati, cookie e non solo) rimangano un segreto per il dominio pubblico, o per quanti avessero un eventuale interesse legittimo a consultarle. Non si fa attende la risposta dell’alleato, il direttore dello sviluppo di Mozilla Asa Dotzler, che sempre tramite blog invita, con la stessa chiarezza e mano ferma usata dal collega, ad abbandonare Google ed installare un add-on di Bing su Firefox. In pratica ha esortato gli utenti che usano Mozilla ad impostare Bing, storico rivale di Google, come motore di ricerca predefinito, a danno della BigG, ovviamente.
“Bing ha una politica, per quanto concerne la privacy, decisamente migliore di quella di Google”,
dice senza peli sulla lingua Dotzler, suggerendo, la non tanto nascosta possibilità, che passare ai servizi di Microsoft sia comunque un’idea migliore che affidarsi a Mountain View, per chi in effetti ha a cuore la riservatezza e la segretezza dei propri dati. Va specificato che l’intervento di Asa Dotzler esprime quella che sembra un’idea estremamente personale di un veterano Mozilla (che, ricordiamolo, ha contribuito enormemente a fondare il progetto Firefox, durante il periodo del passaggio da Netscape a Mozilla, nell’ormai lontano 2002), ma che quindi non va presa come la posizione “ufficiale”, se ci sarà sull’argomento, dell’intera fondazione Firefox.
Resta comunque da capire il perché di questa dura presa di posizione da parte di un big di Mozilla, e non è del tutto impossibile, anzi.
Prima di tutto bisogna far notare che il sodalizio fra le due compagnie (Firefox e Google) terminerà a fine 2011, e le voci su un possibile consensuale divorzio non sono poi così insensate, soprattutto dopo il lancio del browser Chrome da parte di Google. Il problema essenziale per Mozilla, sta nel trovare un’ alternativa più che concreta ai milioni di dollari (davvero tanto) che Google versa annualmente nelle sue casse per includere il motore di ricerca in Firefox.
A questo punto sorge un dubbio: e se l’affondo di Dotzler, in tal senso, fosse un occhiolino nascosto, ma non troppo, di alert al mercato, col solo intento di generare simpatie e consensi presso la grande nemica di quella Google, Bing, che dal canto suo non ha mai nascosto le sue intenzioni di fare centro anche nei software di navigazione e nei sistemi operativi per pc e cellulari?.
Insomma, nella sfida tra Google e Bing, c’è un terzo incomodo: Firefox, che col suo Mozilla diventa un pesante ago della bilancia!
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