Il tablet dual-screen Courier sul quale Microsoft starebbe lavorando dovrebbe essere basato sulla piattaforma hardware NVIDIA Tegra 250 e garantire una certa dose di portabilità. Nonostante il secondo schermo touchscreen, infatti, esso sarà più leggero dell´iPad con spessore inferiore ai 2 cm e peso poco più di 450 grammi. Quando chiuso il dispositivo si dovrebbe [...]
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Non è ancora in vendita ma Apple iPad è già amato, temuto, odiato, osannato, criticato, atteso, chiacchierato. Non si parla d’altro nei blog e nei forum di discussione così come negli uffici e negli incontri di lavoro.
Steve Jobs l’aveva promesso ai fan della Mela morsicata entro la fine di marzo. Ed in effetti, Apple iPad [...]
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Sony non vorrebbe lasciare ad Apple lo scettro dei dispositivi mobili hi-tech: per riuscire nell’ardita missione che ha già mobilitato competitor del calibro di Google sembrerebbe voler lavorare a stretto contatto con Sony Ericsson per creare entro la fine dell’anno uno smartphone in grado di mettere i bastoni tra le ruote di iPhone.
Si tratta, in realtà, di indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, che rivela l’intenzione di Sony di produrre un PSP Phone in collaborazione con Sony Ericsson e un dispositivo in grado di offrire caratteristiche proprie di device differenti: netbook, e-reader e PlayStation Portable.
PSP Phone, dunque, potrebbe configurarsi come un rivale di iPhone e iPod Touch, mentre l’altro dispositivo andrebbe a concorrere con iPad di Apple. Accanto a questi due prodotti, inoltre, Sony Ericsson avrebbe in cantiere altri smartphone.
Sul PSP Phone (nome non ufficiale), si vocifera da mesi sul web. Il dispositivo sarebbe uno smartphone avanzato in grado di poter scaricare ed eseguire i videogame della PSP, l’accostamento con il leader del mercato iPhone viene naturale ma è presto per parlarne in assenza delle caratteristiche tecniche ufficiali.
Con iPad, Gartner vede un nuovo segmento di mercato aprirsi: nel 2009 i portatili detenevano il 55% delle vendite, ma saliranno al 70% entro il 2012; Gartner stima vendite fino a 10.5 milioni di Tablet, iPad e next-generation device a tavoletta nel 2010, proprio sulla scia di iPad.
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Dopo iMussolini, su iPhone è arrivata anche iSilvio, la prima applicazione non ufficiale dedicata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vendita su iTunes a 79 centesimi di euro. Ignoto l’autore, che ha sviluppato l’applicazione tramite il software MobBase, distribuito dall’azienda inglese MixMatchMusic.
L’applicazione, ritenuta come una celebrazione della vita del Cavaliere, dispone di foto e video, con tanto di autobiografia completa del premier. Gli autori l’hanno definita “un’applicazione non politica” e non ufficiale. L’iSilvio vuole essere un semplice tributo pensato per coloro che vogliono conoscere meglio la storia di Berlusconi.
La nuova applicazione ha alzato subito clamore e stupore nel Pdci: “Dopo iMussolini, sullo store della Apple è disponibile iSilvio, un applicativo per iPhone su Berlusconi sviluppato sempre dal napoletano Luigi Marino. Il Pdl che dice? È d’accordo a farsi celebrare da chi ieri celebrava Mussolini?”.
È questo che si domanda Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del Pdci – Federazione della Sinistra che continua “oltre a svelare la vera natura dei sostenitori del premier, è davvero grave che si utilizzi iTunes per fare propaganda durante la campagna elettorale”.
In questa pagina dunque compaiono non solo video ufficiali o celebrativi, ma anche filmati ironici se non addirittura offensivi nei confronti di Berlusconi.
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Apple ha citato in giudizio HTC per l’infrazione di 20 brevetti relativi all’interfaccia utente, l’architettura e l’hardware dell’iPhone. La casa di Cupertino ha depositato la denuncia presso la International Trade Commission e la Corte del Distretto del Delaware. Al momento non ci sono dettagli sui brevetti infranti.
Apple, che ha dato il via alla diffusione dei cellulari touchscreen con il lancio dell’iPhone nel 2007, ha spiegato che la compagnia è stata citata in giudizio anche della International Trade Commission americana e dal Tribunale distrettuale del Delaware. Htc produce cellulari touchscreen, molti dei quali funzionano con il sistema operativo Android di Google.
Steve Jobs ha dichiarato: “Possiamo stare a guardare i concorrenti che rubano le nostre invenzioni brevettate o fare qualcosa. Abbiamo deciso d’intervenire. Pensiamo che la competizione sul mercato sia una buona cosa, ma i nostri concorrenti dovrebbero creare le loro tecnologie, non rubare le nostre”.
Va ricordato che Apple e Nokia non se le mandano a dire da mesi: la battaglia a colpi di brevetti (iniziata da un’agguerrita Nokia contro l’iPhone, ma poi proseguita da Apple contro i dispositivi Nokia) ha visto Apple chiedere lo stop delle importazioni negli Usa dei cellulari e smartphone targati Nokia. L’escalation “quasi militare” fra Apple e Nokia, complice la rivalità nel (pur fiorente) mercato smartphone, ha assistito all’attacco iniziale di Nokia, ottenendo come risposta una controdenuncia da parte di Apple.
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Stando ad una ricerca di mercato realizzata da Katy Hubert per la famosa banca di affari Morgan Stanley, è emerso un risultato non scontato ma che potrebbe avere dei risvolti interessanti.
Secondo quest’analisi sarebbe il prezzo troppo elevato dell’iPhone a decretarne il suo limite maggiore in termini di vendita, facendo si che il mercato statunitense si orientasse verso l’acquisto di modelli di smartphone prodotti dalla concorrenza perché commercializzati ad un prezzo più accessibile. Questo è il motivo per cui società come BlackBerry, Motorola o Google, con il Nexus One, hanno soffiato quote di mercato alla casa della “Mela”.
Secondo alcuni esperti, una delle più probabili motivazioni che hanno spinto la società di Steve Jobs a ridimensionare il prezzo dei suoi fortunatissimi smartphone, potrebbe risiedere nell’elevata concorrenza interna all’azienda. Il nuovo dispositivo infatti potrebbe ridurre l’interesse degli utenti nei confronti del melafonino, con un conseguente danno economico non indifferente.
Tutto questo permetterà alla Apple di vendere un numero maggiore di cellulari e in questo modo di aumentare ulteriormente le vendite; In poche parole la Apple riesce sempre a trovare un modo di fare un bel po’ di soldi.
Comunque per quanto riguarda i guadagni economici maggiori la Apple punta alle applicazioni nuove che si andranno a scaricare per l’ iPhone 4G e per le varie canzoni che saranno distribuite.
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La Apple ha annunciato che, sette anni dopo il lancio di iTunes, il negozio di musica on-line ha festeggiato i 10 miliardi di canzoni scaricate.
In testa alla classifica il popolare successo dei Black Eyed Peas “I Gotta feeling”. Al secondo posto, Lady Gaga e il suo “Poker Face”, seguita da “Boom Boom Pow”, sempre dei Black Eyed Peas. “I’m Yours” (Jason Mraz) e “Viva la Vida” (Coldplay) completano la ‘Top 5′ di iTunes.
A rendere nota l’identità del fortunato cliente iTunes è stata Apple, con un comunicato diffuso alcuni minuti fa: “Siamo grati a tutti i nostri clienti per averci aiutato a raggiungere questo fantastico traguardo,” ha detto Eddy Cue, vice president Internet Services di Apple. “Siamo orgogliosi del fatto che iTunes sia diventato il primo retailer di musica al mondo e vendere 10 miliardi di canzoni è davvero stupefacente.”
Certo, tali numeri sono niente in confronto tutti i brani scaricati ogni giorno, illegamente, sui circuiti p2p. Lo strumento che ha reso felice il patron dell’iPod è il file musicale digitalizzato o mp3. Nato ufficialmente nel 1997 come standard, soppianta con lentezza i primi compact disk che a loro volta avevano sostituito il vinile.
All’inizio visto con diffidenza, l’mp3 prende il sopravvento quando nel giugno 1999 arriva Napster che, grazie proprio agli mp3, permette di scaricare qualsiasi genere di musica contenuto in pochi megabyte.
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Microsoft e Amazon.com hanno annunciato la firma di un accordo di condivisione brevetti. In base all’intesa, le due compagnie avranno accesso reciproco a un vasto portfolio di tecnologie depositate, comprese quelle relative al popolare Kindle e alla gestione dei server Linux.
“L’elenco dei brevetti di Microsoft è più importante di qualsiasi altra software house e questo accordo mostra il nostro rispetto reciproco per la proprietà intellettuale e la nostra capacità di trovare soluzioni pragmatiche ai problemi relativi a software liberi o proprietari”, si rallegra in un comunicato Horacio Gutierrez, vicepresidente e responsabile legale presso Microsoft. Gli accordi di questo tipo sono fondamentali per un produttore di software e non solo.
Amazon, per contro, avrebbe condiviso alcuni brevetti che stanno alla base del Kindle, l’ebook reader leader del mercato, in più avrebbe riconosciuto a Microsoft un tornaconto economico non meglio specificato.
In realtà in questo caso non si è verificato alcun problema e Amazon sembra aver accettato di buon grado (come Samsung, Fuji Xerox, Buffalo e altre 600 società prima di lei) un accordo che esclude qualsiasi idea di rivalsa legale da parte di Redmond. Non finirà insomma come nel caso TomTom, dove il produttore di geo-navigatori dovette prima battagliare in tribunale e infine accordarsi per seppellire le accuse di violazione di brevetto perorate dal colosso del software.
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Battaglia di Apple contro il sesso. Circa cinquemila applicazioni per iPhone sono state eliminate dalla casa di Cupertino a causa di «un aperto contenuto sessuale». A lanciare la notizia, pronta a generare un diffuso malcontento, è il sito americano Tech Crunch, secondo cui «l’esatta natura del bando non è chiara». La decisione della Apple ha messo in allarme molti programmatori e non solo gli ideatori delle app ‘sexy’.
Si tratta dell’effetto della nuova politica di Apple in materia di contenuti sessuali su iPhone e iPod touch, come osservata da molti. Non c’è ancora nulla di ufficiale ma sembra che a farne le spese saranno le immagini di soggetti in costume (bikini o un pezzo) e qualsiasi immagine di nudità, o altri riferimenti sessuali comprese le silhouette ammiccanti.
In definitiva, una rivoluzione puritana che escluderebbe qualsiasi cosa possa essere considerata eccitante (sarebbe stato così spiegato allo sviluppatore dell’applicazione Wobble) o che faccia riferimento a contenuti sessuali. Il che potrebbe significare oltre 5 mila applicazioni.
Un portavoce ha poi spiegato: «Ogni volta che riceviamo proteste da parte del pubblico sui contenuti di un app le esaminiamo con attenzione e, se è il caso, la rimuoviamo dal negozio».
Tra le applicazioni più note rimosse nelle scorse ore vi è Wobble iBoobs, un programma che non ha nulla di esplicitamente sessuale e che è rimasto a disposizione dei clienti Apple per molti mesi.
Alcuni blog poi fanno notare che la censura applicata da Apple alla fonte si sarebbe potuta evitare grazie alla funzione di Parental Control inserita nell’ultima release dell’OS 3.1.3.
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Steve Jobs è certamente insieme ad stretta elitè (Gates, Brin e Page) una delle celebrità più importanti che l’informatica commerciale abbia mai avuto, il suo stato di salute è però da molto tempo abbastanza fragile e per il fondatore di Apple sarebbe arrivato il momento di tirare le somme.
Stando a quanto detto dalla firma molto autorevole dl New York Times, Jobs avrebbe dato come incarico allo scrittore Walter Isaacson di battere la sua biografia, e molto probabilmente il risultato sarà un e-book distribuito con l’iPad.

Walter Isaacson non è di certo un pivello fortunato, ma un esperto del ‘settore’: in tutto il Mondo sono infatti famose le sue biografie dedicate a personaggi storici come per esempio il politico e inventore Benjamin Franklin e lo scienziato premio Nobel Albert Einstein.
La sensazione è quella per cui, a distanza di pochi mesi dal pensionamento del suo contrapposto Bill Gates, Jobs stia pensando a mettere una firma d’autore sulla propria parabola di successo. L’eredità culturale della sua attività sarà affidata quindi al retrobottega del suo laboratorio, a tutto quel che di segreto è stato celato nei suoi ricordi e nella sua vita al di fuori dei keynote.
La notizia non è stata confermata dal CEO di Cupertino, Stevo Jobs in questi giorni sembra molto più occupato a promuovere il suo iPad che intenzionato a celebrare se stesso o a dedicarsi alla stesura di malinconici testamenti culturali; i coccodrilli possono attendere!
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