Motorola ha presentato anche in Italia il nuovo cellulare Dext basato su piattaforma Android. Si tratta del secondo smartphone HDSPA (7,2 Mbps) con Motoblur, “il servizio che consente di organizzare automaticamente messaggi, contatti e aggiornamenti del profilo e inviarli, da qualsiasi fonte (Facebook, Twitter, MySpace, Gmail, Yahoo), direttamente alla schermata principale in un’unica casella di facile gestione”.
Le dotazioni di Dext prevedono una tastiera Qwerty a scomparsa, un display touchscreen, connettività 3G, WiFi, fotocamera da 5 megapixel, registrazione video da 24 fotogrammi al secondo, browser full Html e una scheda di espansione di memoria da 2Gb contenuta nella confezione.
Motrola Dext dispone di un riproduttore musicale per i formati AAC, AAC+, AAC+ Anhanced, AMR NB, MIDI, MP3, WAV, WMA v9 e supporto Radio FM con accesso anche a servizi online come LastFM. Il riproduttore video è compatibile invece con i formati anche in streaming H.263, H.264, MPEG a 24fps HVGA. Dispone ovviamente anche di uscita audio jack da 3.5 mm.
Il Dext verrà distribuito con la release 1.5 di Android, quando in commercio c’è già chi è dotato della 2.1. Come il nuovo HTC Desire, appena presentato a Barcellona, che sicuramente sarà il concorrente diretto di Dext, in quanto si andrà a collocare nella stessa fascia di prezzo.

Un portavoce dell’AT&T si è limitato a dire: “Noi abbiamo una grande relazione con la Apple e non commentiamo sulle specifiche di questa relazione”, aggiungendo come detto in passato che l’iPhone “sarà un importante vettore per noi ancora per diverso tempo”.
Rispetto alle serie precedenti c’è il passaggio da tre a quattro collegamenti HyperTransport 3.0 nell’architettura punto-punto del processore. Direct Connect Architecture 2.0, inoltre, migliora la comunicazione in ambito multisocket tra i processori.
Entrambe basate sul processore grafico GF100, le nuove GeForce della serie GTX 400 si contrappongono alle soluzioni DirectX 11 presentate negli scorsi mesi da AMD, riportando così un certo equilibrio nella competizione tra le due vecchie rivali e, in definitiva, sull’intero mercato delle schede grafiche desktop di tipo discreto.
Fino a questo momento, infatti, la pubblicità già presente nelle applicazioni distribuite su AppStore è stata essenzialmente erogata attraverso i servizi di Google: sono molti i software basati sul concetto di “adware”, ovvero ceduti a titolo gratuito ma sostenuti dalle inserzioni mostrate durante l’utilizzo.
Questa volta però non si tratta del tentativo di narrare, attraverso più episodi, il rapporto esistente fra i giovani e il social network, ma del racconto della genesi di Facebook.
Il problema è legato alla concessione di autorizzazione all’uso del nome da parte dell’ufficio brevetti statunitense che ne aveva accettato la registrazione da parte di Apple a causa di un errore interno del database di registrazione di nomi.
Il nuovo prodotto ASUS garantirà la massima sensibilità al tocco grazie ad un display avanzato in grado di riconoscere ben 256 livelli di pressione.
Anche se nessuno mi toglie dalla testa che, in qualche modo, c’entri iAd per il mobile advertising, se proprio non riuscite a tenere a freno la vostra curiosità, fate come me: chiedete direttamente a El Jobso. Le risposte non mancano mai.
Grazie ai formati da 48 o 39,5 cm e risoluzioni Full HD (1.920 x 1.080) o HD (1.366 x 768), gli elegantissimi schermi 16:9 senza cornice consentono la visualizzazione da un bordo all’altro dello schermo e assicurano sfumature naturali grazie all’intensa saturazione del colore e al rapporto di contrasto superiore.













