Cloud Computing, cos’è?

Cloud Computing, cos’è?

Il futuro dei software è già qui
Il concetto di software ed internet è destinato nei prossimi anni a cambiare. Mentre oggi tutti i file dei software che installiamo sul computer risiedono nel nostro hard disk, i futuri software saranno Cloud Based, cercheremo adesso di spiegare meglio questo concetto.
Con il Cloud Computing i file dei software [...]

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Altra falla per Internet Explorer

Altra falla per Internet Explorer

Attraverso la pubblicazione di un bollettino, Microsoft ha lanciato l’allerta circa la scoperta di una nuova vulnerabilità in Internet Explorer 6.0 e 7.0. La falla di sicurezza sarebbe già sfruttata per condurre attacchi con l’intento di infettare le macchine vulnerabili.
Secondo i tecnici dell’azienda, il componente del browser che attualmente espone gli utenti a rischi di [...]

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Motorola sceglie Bing per i suoi smartphone Android

Motorola ha annunciato che i suoi smartphone basati sul sistema operativo Android di Google che saranno lanciati in Cina a a partire da questo trimestre avranno i servizi Bing di Microsoft prenstallati.

Più esattamente, i dispositivi Android di Motorola che saranno venduti in Cina useranno i servizi Search e Maps di Bing di default, invece di quelli di Google.

I primi telefoni con precaricato Bing saranno disponibili a partire dalla prossima settimana sul mercato cinese, dove, va detto, Motorola aveva stretto un analogo accordo qualche settimana fa con Baidu.

Gli accordi giungono sullo sfondo della polemica di Google con la Cina sulla censura che, se portasse al ritiro del n.1 mondiale dei motori di ricerca dal Paese asiatico, potrebbe creare grossi problemi a Motorola. Perché l’azienda americana sta investendo proprio su Android di Google e sulle vendite in Cina per compiere una importante svolta.

In seguito a questo a Febbraio comScore certifica un nuovo progresso di Microsoft Bing, diventato il motore di ricerca di Yahoo! (dopo il via libera dell’Antitrust Usa e Ue all’accordo decennale, siglato a fine luglio, fra Microsoft e Yahoo!). Bing agguanta l’11.5%, in lieve aumento su Gennaio, mentre Google cresce di uno 0,1% al 65.5%.

Yahoo! scende dal 17% al 16,8%. Ask Network mantiene il quarto posto con il 3.7%, seguita da AOL con il 2.5%.

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Apple iPad disponibile per la prenotazione

Secondo diverse fonti su internet, come MacObserver, riportato da Macitynet, le prenotazioni per il nuovo iPad di Apple sarebbero molteplici, tanto da aver raggiunto addirittura il limite produttivo della casa di Cupertino.

Le “fonti molteplici” che sono alla base dell’informazione avrebbero verificato il fatto nel corso del pomeriggio, poche ore dopo l’apertura del sistema di prenotazione. Si tratterebbe di clienti che, come accennato, hanno inizialmente deciso di riservare un iPad in un negozio, cercando di poi di cambiare punto vendita o quantità di iPad.

Apple a fronte di questa esigenza avrebbe risposto con un messaggio che avvertiva il potenziale acquirente che la modifica avrebbe comportato la cancellazione dell’ordine e che la nuova prenotazione non avrebbe avuto la certezza della consegna nella giornata del 3 Aprile.

Apple avrebbe ricevuto 51 mila prenotazioni in due ore. Il numero salirebbe a 90 mila entro le prime sei ore. Tutto questo solo sull’Apple Store online, a quanto pare – iPad è prenotabile anche negli Apple Store sparsi per tutto il territorio a stelle e strisce.

Il numero elevato di ordini, se sarà confermato anche nelle prossime settimane, potrebbe mettere in crisi Apple, che non dovrebbe avere più di 300 mila unità pronte al lancio. Speriamo di aver dati certi al più presto.

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Garmin nuvi 1490TV, un navigatore televisivo

La caratteristica principale del nuovo nüvi 1490TV di Garmin è il ricevitore DVB-T integrato, (Digital Video Broadcasting – Terrestrial), nome con il quale il consorzio europeo DVB indica la modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre.

Lo schermo da 5 pollici e il design tipico lo rendono fra l’altro comodo da installare in qualsiasi parte della macchina, del camper o della roulotte ed è l’ideale per chi passa molto tempo in auto, come il taxista in attesa dei clienti o il trasportatore in attesa di poter consegnare la merce.

Garmin Nüvi 1490TV offre la cartografia stradale City Navigator NT di oltre 42 paesi europei, la navigazione assistita con indicazioni vocali TTS (sintesi vocale in grado di pronunciare i nomi delle strade), un menu di ricerca rapido e schermate intuitive.

Da segnalare, inoltre, le funzioni “Vista Svincolo” e “Guida Corsia” per un corretto approccio a incroci e svincoli e l’ampio database di postazioni autovelox, aggiornabile via Internet.

In dotazione con il software troviamo anche un database delle postazioni autovelox, aggiornabile via Internet, mentre è anche disponibile un ricevitore TMC opzionale che consente di visualizzare in tempo reale sul display la situazione del traffico di tutta Europa.

Vi segnaliamo la funzione che cerca i distributori di carburante in zona ed una guida pratica per i luoghi da poter visitare. Può essere vostro a soli 299 euro.

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OnLive parte a giugno: arriva il cloud gaming

OnLive, il servizio multipiattaforma per giocare online, diventerà finalmente attivo il prossimo 17 giugno, inizialmente solo negli Stati Uniti. Le promesse sono allettanti, e non vediamo l’ora di vedere come funzionerà dal vivo.

Il servizio, che verrà lanciato a giugno negli Stati Uniti, a fronte di un abbonamento mensile pari a 14,95 dollari, permetterà di giocare a tutti i titoli recenti di aziende del calibro di Ubisoft, Electronic Arts, Take-Two e Warner Bros Interactive, sia su PC che su televisori connessi ad internet senza che occorra acquistare il titolo o senza la necessità di possedere console dedicate.

OnLive promette molto: basterà il browser a giocare in 3D a titoli recenti, con risoluzioni fino a 1080p a 60 fps, senza lag? Al momento il sistema si affida a cinque data center dedicati, che dovrebbero offrire la banda necessaria. Dal primo momento ci saranno già disponibili alcuni titoli molto famosi, come Mass Effect 2, Assassin’s Creed II op Dragon Age: Origins.

Il gruppo ha un obiettivo preciso per realizzare il proprio modello di business: mettere il gaming a disposizione senza impegni di acquisto. L’abbonamento mette in mano all’utente tanto il gioco quanto la console, permettendo l’accesso ad una sala giochi crescente per la quale non v’è alcuna barriera all’ingresso.

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Una giornata contro la cyber censura

Nella giornata mondiale contro la censura informatica, l’organizzazione Reporter senza frontiere (Rsf) documenta la battaglia per la libertà d’informazione con un nuovo rapporto, nel quale si evidenza la crescita nel mondo del numero dei Paesi che hanno rafforzato la censura o il controllo su Internet.

«Questa giornata ha lo scopo di mobilitare ognuno di noi per sostenere una rete unita, libera e accessibile per tutti. La Rete è anche un veicolo di libertà». Nel rapporto presentato e pubblicato sul sito, in occasione dell’evento, c’è la lista dei Paesi nemici di internet.

Il 2009 si è chiuso con oltre 60 Nazioni dove è praticata la censura su Internet, il doppio rispetto al 2008. E il 2010 non promette nulla di buono.

RSF ha così creato un eloquente logo, un mouse in una forma di diversi colori, libero dalle catene che vorrebbero metterlo a tacere. Basta infatti un click per pubblicare un post di protesta su un blog o un aggiornamento poco gradito al potere centrale sulla bacheca di Facebook.

Un logo da scaricare gratuitamente dal sito di RSF, per poi diffonderlo sul web, in segno di attivo sostegno a quella che è stata chiamata Journée mondiale contre la cyber-censure.

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Pechino avverte Google: “Rispetti la legge”

Google dovrà ‘far fronte alle conseguenze’ se continuerà a ‘violare leggi e regolamenti cinesi’. Lo dichiara il ministro dell’industria. Li Yizhong ha definito in una conferenza stampa a Pechino ‘irresponsabile e non amichevole’ il comportamento della compagnia informatica americana, che da gennaio non usa i ‘filtri’ previsti dalla censura cinese per i contenuti che appaiono sul suo popolare sito web. In corso negoziati tra Pechino e Google per trovare una soluzione.

Google rimosse i filtri (non integralmente ma solo per una parte delle ricerche) a gennaio scorso, quando annunciò pubblicamente di essere stato oggetto di importanti attacchi hacker al fine di violare le caselle email di alcuni attivisti e dissidenti politici.

Tali attacchi sono giunti dal territorio cinese, solo in seguito, grazie alle indagini dell’NSA, si ha avuto la certezza sull’autore del gesto, anche se, almeno per ora, il nome non è stato rivelato.

Se non rispettate le nostre leggi, siete irresponsabili e prepotenti, e le conseguenze saranno solo colpa vostra”, ha detto Li a chi gli domandava un commento sull’eventualità che Google.cn decida semplicemente di rimuovere i filtri alle sue ricerche.

Li, poi, si è complimentato con il gigante dei motori di ricerca per l’aumento al 30% delle sue quote nel mercato cinese, dal lancio di google.cn tre anni fa, e ha anche detto che un aumento delle quote di mercato di Google è ben accetto se nel rispetto della leggi nazionali.

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Google digitalizza le Biblioteche Nazionali

Google e il Ministero dei Beni Culturali hanno stretto un accordo storico, grazie al quale l’azienda porterà online più di un milione di libri, tra quelli presenti nelle biblioteche nazionali, a cominciare da quelle di Roma e Firenze.

Oggi accedere a quei testi significa recarsi presso le biblioteche, fare una richiesta ufficiale e attendere. Non tutti, però, vi hanno accesso. I testi più antichi, preziosi e delicati, sono accessibili solo ad alcuni ricercatori.

I lettori italiani e stranieri potranno non solo rileggere classici da banchi di scuola come Dante e Petrarca, ma anche scoprire le opere più oscure di Guglielmo il Giuggiola o di Coluccio Salutati. Perché saranno circa un milione i volumi della più antica letteratura italiana a sbarcare negli archivi del progetto Google Books. Opere più e meno note, non coperte dal diritto d’autore, che verranno messe a disposizione della Grande G da parte delle principali biblioteche italiane.

Non mancano le perplessità: “Non è chiaro – osserva il Guardian – se Google stia creando la più grande biblioteca del mondo o il più grande negozio di libri. Alcuni temono che il motore di ricerca stia sfruttando il patrimonio culturale come contesto a buon mercato per fare pubblicità”. Ma Google rivendica le sue buone intenzioni.

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